Schema Ponzi cripto da 12 milioni: 8 arrestati tra Hong Kong e Macao
Otto persone sono state arrestate nell'ambito di un'operazione congiunta condotta dalla Polizia Giudiziaria di Macao (PJ) e dalla Hong Kong Police Force tra il 1° e il 3 agosto 2026. Al centro dell'indagine c'è una frode transfrontaliera legata alle criptovalute che avrebbe accumulato proventi illeciti per quasi 100 milioni di patacas (circa 12,37 milioni di dollari USA), secondo quanto riporta Macau Business.
Lo schema fraudolento si celava dietro un presunto progetto di investimento legato a un'attività nel settore della caffetteria, denominato "Fun Coffee" e presentato come un'impresa con sede in Vietnam. Almeno nove residenti di Macao hanno denunciato perdite complessive per 3,6 milioni di patacas, mentre a Hong Kong sono state presentate ben 225 denunce, con perdite dichiarate pari a 94 milioni di dollari di Hong Kong.
Delle otto persone fermate, sei sono state arrestate dalla polizia di Hong Kong e due dalla PJ di Macao: si tratta di due donne di 52 e 64 anni, già trasmesse all'Ufficio del Pubblico Ministero per i successivi procedimenti giudiziari.
Il progetto "Fun Coffee" si era presentato come un'impresa di investimento nel settore del caffè, vantando asset superiori al miliardo di dollari statunitensi. Agli investitori venivano promessi rendimenti annui fino al 222%, con un meccanismo basato su asset virtuali e completamento di operazioni tramite app — caratteristiche tipiche degli schemi Ponzi già segnalate in passato dalle autorità di regolamentazione. La Securities and Futures Commission di Hong Kong aveva emesso un avviso pubblico il 13 luglio 2026 sul progetto "Fun Coffee GCM", mettendo in guardia i risparmiatori sul rischio di perdita totale del capitale investito. In Vietnam, il Ministero della Pubblica Sicurezza aveva già sollevato segnali di allerta a maggio 2026.