Senegal verso il default: crollano i bond dopo l'accordo con il FMI
Il Senegal ha avviato un vero e proprio conto alla rovescia verso un possibile default sul proprio debito sovrano. Come riporta Bloomberg, il governo di Dakar ha raggiunto martedì un'intesa con il Fondo Monetario Internazionale per un nuovo programma triennale da 2,2 miliardi di dollari, il primo dopo il congelamento del prestito precedente nel 2024, deciso a seguito della scoperta di un debito nascosto accumulato dall'amministrazione precedente. Contestualmente all'accordo, il governo senegalese ha annunciato che perseguirà un vero e proprio "trattamento del debito" nell'ambito di una versione rafforzata del Common Framework del G20, il meccanismo internazionale pensato per la ristrutturazione del debito dei Paesi più fragili.
L'operazione riguarderebbe circa 5 miliardi di dollari di eurobond, mentre il debito denominato in franchi CFA resterebbe fuori dal perimetro della ristrutturazione. La notizia ha avuto un impatto immediato e pesante sui mercati finanziari: il bond in euro con scadenza 2028 ha perso oltre 8 centesimi sull'euro in una sola giornata, e più in generale tutti i titoli sovrani del Paese sono scesi sotto la soglia dei 50 centesimi rispetto al valore nominale, un livello che gli analisti considerano tipico dei debiti in grave sofferenza. Un'obbligazione scambiata a questi livelli segnala che gli investitori non si aspettano più un rimborso integrale alle condizioni originarie. Il Fondo Monetario Internazionale stima il debito pubblico del Senegal al 132% del PIL alla fine del 2024, una cifra ben superiore al 73,6% dichiarato ufficialmente sotto la precedente amministrazione guidata da Macky Sall. Fu proprio la scoperta di questo scostamento, nel 2024, a far scattare la sospensione del programma FMI da 1,8 miliardi di dollari allora in corso. Se il default dovesse concretizzarsi, il Senegal diventerebbe il primo Paese africano a trovarsi in questa situazione dai tempi dell'Etiopia nel 2023. Le agenzie di rating, tra cui Moody's, hanno già rivisto al ribasso il proprio giudizio sul Paese, riflettendo il peggioramento del rischio di credito e la crescente probabilità di un evento di default. Il nuovo programma con il FMI prevede finanziamenti a condizioni molto più favorevoli di quelle di mercato, ma resta subordinato alla capacità del governo di dimostrare che il debito può tornare su un percorso sostenibile. Il Fondo non ha ancora reso pubblici i dettagli delle misure che dovranno accompagnare l'accordo, e la sfida più immediata per Dakar sarà trasformare l'intesa preliminare raggiunta con lo staff del Fondo in un programma pienamente operativo, convincendo al tempo stesso creditori e investitori dell'esistenza di un percorso credibile verso il risanamento dei conti pubblici.