Venerdì 30 ottobre 2026
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Usa. Ultraconservatore repubblicano cambia idea: legalizzare le droghe

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Meglio conosciuto come un duro sull'immigrazione durante i suoi anni nel Congresso americano e come candidato alle primarie presidenziali del Partito Repubblicano, Tom Tancredo ha recentemente cambiato idea sulla guerra alla droga. Ha unito la sua voce alla folta schiera di figure pubbliche che dichiarano il proibizionismo sulle droghe una politica disastrosa e che chiedono di prendere in seria considerazione la legalizzazione.
Durante un discorso lo al Lincoln Club del Colorado lo scorso 20 maggio, l'ultraconservatore ha denunciato per la prima volta i miliardi di dollari spesi inutilmente per processare e incarcerare consumatori e spacciatori.
"Sono convinto che cio' che stiamo facendo non stia funzionando. Oggi per un giovanissimo e' piu' facile procurarsi della droga nella gran parte delle scuole americane piuttosto che l'alcool".
Tancredo e' in buona compagnia. Nei giorni scorsi anche l'ex presidente messicano Vincente Fox, un altro conservatore, ha detto a Cnn: "Credo sia giunto il momento di aprire il dibattito sulla legalizzazione delle droghe".
Ma entrambi gli uomini politici hanno in comune la loro carriera passata. Solo raramente un politico che ha la possibilita' di influenzare la politica sulle droghe chiede la fine del proibizionismo e delle violazioni ai diritti civili, della corruzione e della morte che causa.
Doug Bandow, del Cato Institute, ha commentato: "E' l'ora che uomini politici come Tancredo comincino a dire la verita' mentre sono ancora al potere".
Almeno due politici hanno pero' recentemente denunciato il proibizionismo quando ancora al potere. Il Repubblicano Ron Paul, che da tempo chiede la legalizzazione. Ma soprattutto il ministro della Giustizia dell'Arizona Terry Goddard, un guerriero della droga secondo a nessuno, che ha a malincuore ammesso che e' necessario avviare un dibattito sulla legalizzazione della marijuana.
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