Tassi Bce più costosi. L’economia frena. E’ necessario?

La Banca Centrale europea (Bce) ha deciso di aumentare i tassi di interesse dello 0,25%
L’intento è quello di far circolare meno denaro, scoraggiare scambi di vario tipo e, costando di più il denaro, ci dovrebbero essere meno mercato, con la conseguenza che chiunque per vendere di più o mantenere gli attuali livelli, è restio ad aumentare i prezzi.
I "sacrificati" sono coloro che hanno prestiti personali e finanziamenti con tassi variabili…. ampiamente avvisati a suo tempo quando hanno contratto i prestiti.
E’ questa la scelta più giusta? Sarà il tempo, e le politiche che seguiranno, a dircelo. L’auspicio è che il mercato non tiri “i remi in barca”, ma si adegui e colga l’occasione per muoversi lo stesso pur a prezzi meno lucrosi dal lato offerta. Auspicio che, visto il “bengodi” che oggi hanno le banche e le aziende che traggono alti profitti dal precario contesto geopolitico, dubitare è più che legittimo. Insomma: i prezzi dubitiamo che scendano.
Comunque, questo è solo il cosiddetto apetto monetario dell'economia, perché dal lato determinante (liberalizzazioni che creamo più mercato e qualità), non ci sembra che ci sia un grande entusiasmo. Anzi: oligopoli e monopoli sono in crescita.