Droghe illegali. Un ‘tranquillo’ weekend

Mentre il porto di Livorno si conferma essere tra i maggiori hub italiani delle droghe illegali (53 Kg di cocaina nascosta tra frutta proveniente dal Perù), il fine settimana appena trascorso, vuoi i luoghi di villeggiatura/svago estivi ancora in auge, registra un buon numero di sequestri, fermi e arresti.
Che per l’appunto la quasi totalità dei consumi di droghe sono per uso ricreativo: hashis/marijuana, cocaina, pasticche varie. Uso ricreativo/ludico che le nostre norme considerano un illecito per i consumatori (sanzioni quindi amministrative) e reato per spacciatori (tra chi lo fa per pagarsi i consumi personali, a quelli che sopravvivono con questo “mestiere”), narcotrafficanti e produttori a vario livello, dalla piantina domestica ai campi coltivati in Italia e non solo, fino alle “aziende” molto presenti in centro e nord Europa.
Tutto questo in un contesto di grande mobilitazione delle forze dell’ordine, nazionali, europee e transnazionali. Con, per esempio, l'Algeria che fa maxi-sequestri di cocaina e il Marocco che ha estradato due narcos in Svezia e una conduttrice tv in Egitto condannata a morte per traffico di droghe insieme ad altre 11 persone. E le polizie romane scoprono “caveau” di stoccaggio e arrestano una decina di persone tra la capitale e il suo litorale. Così come i loro colleghi da Pavia a Catania, Napoli, Palermo, Riviera romagnola, Salerno, Milano. Domodossola, Matera, Sondrio, Alessandria, Benevento, Bergamo, Potenza, Nuoro. Bologna, Macerata, Capri... (Italia unita, altroché Garibaldi... e "soddisfatto" Piantedosi per la sua efficacia).
Ed abbiamo considerato avvenimenti italiani e mediterranei a noi più vicini, considerando che questo è quello che riportano le cronache più rilevanti.