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DROGHE
22/09/2026 – 28/09/2026
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Il proibizionismo sulle droghe genera costi enormi e fallimenti visibili: cartelli che si espandono globalmente, guerre interne devastanti, morti evitabili. Intanto alcune giurisdizioni sperimentano approcci alternativi, dalla riduzione del danno alle terapie psichedeliche, con risultati contrastanti ma comunque diversi dal paradigma repressivo. L'Italia rimane divisa tra irrigidimenti normativi e timide aperture, mentre il resto del mondo ridisegna mappe di traffici e consumi. Continuare a battere cassa per una guerra persa ha un prezzo troppo alto.
In questo numero
EDITORIALE
→  Editoriale. Aduc batte cassa… più del solito
ARTICOLI
→  Italia unita. Il filo delle droghe illegali
→  Il prezzo del proibizionismo sulle droghe. Settimana da 22 a 28 Settembre 2026
→  Osservatorio disservizi da 22 a 28 Settembre 2026. L’Italia che non funziona. Pubblica amministrazione in vetta
→  Cos'è il kratom, l''eroina delle stazioni di servizio' che sta allarmando le autorità Usa
→  Dentro la cultura dei narco-influencer in Colombia e la morte di una star dei social media
→  Marijuana in carcere
→  Avvertenze. Newsletter settimanale generalista di Aduc. 23/09/2026
→  Droghe. Newsletter settimanale di Aduc. 22/09/2026
NOTIZIE
→  SPAGNASPAGNA. Cocaina in valigia: due ex diplomatici venezuelani arrestati a Madrid
→  ITALIAITALIA. Fentanyl. In vigore il decreto
→  USAUSA. New Jersey, a Sparta installata per strada una macchina per la riduzione del danno
→  MESSICOMESSICO. La guerra interna al Cartello di Sinaloa: migliaia di morti e scomparsi
→  COLOMBIACOLOMBIA. Estradati due narcotrafficanti negli USA, svolta su politica antidroga
→  USAUSA. Gli attacchi contro i pescherecci ecuadoriani sollevano preoccupazioni umanitarie, ma l'amministrazione Trump non vacilla
→  REGNO UNITOREGNO UNITO. Jersey, boom di cannabis terapeutica: controlli ancora assenti
→  CANADACANADA. Droghe. Aver esagerato i benefici della decriminalizzazione ha eroso la fiducia
→  CANADACANADA. Cannucce di carta per "sniffare in sicurezza" nelle carceri federali
→  ISRAELEISRAELE. Terapia di coppia con MDMA: il mercato clandestino cresce dopo il 7 ottobre
→  BOLIVIABOLIVIA. Coltivazioni di coca record: la cocaina supera il mercato legale
→  ITALIAITALIA. Cannabis, "Meglio Legale" lancia i lasciti testamentari per la legalizzazione
→  GERMANIAGERMANIA. Non è solo un viaggio: l'LSD può migliorare le capacità motorie
→  USAUSA. Texas, Candidato repubblicano al Senato accetta finanziamenti dall'industria dell'alcol mentre si oppone alla riforma sulla cannabis
→  ECUADORECUADOR. Blitz con truppe USA contro rete legata al Cartello di Jalisco
→  AFRICA. L'ombra dei cartelli messicani dietro l'allarme droga nell'Africa del sud
→  AUSTRALIAAUSTRALIA. Crescono i consumi di eroina e cocaina
→  GHANAGHANA. Crocevia del narcotraffico: sequestri per oltre un miliardo di dollari
→  AUSTRALIAAUSTRALIA. Cartelli messicani producono metanfetamina in Africa per l'Australia
→  ITALIAITALIA. Guida positivo alla cannabis ma malato di Tourette: 55enne prosciolto
→  EUROPA. Narcotrafficanti latinoamericani espandono la presenza in Europa
→  TAILANDIATAILANDIA. La cannabis torna a uso solo medico e di ricerca
→  OLANDAOLANDA. L'esperimento sulla cannabis legale amplia la varietà di prodotti
→  REGNO UNITOREGNO UNITO. Scozia, morti per droga in aumento nonostante la linea liberale sull'uso
→  USAUSA. California stanzia 4,7 milioni per terapie psichedeliche ai veterani
→  CILECILE. Il Cile aderisce allo Scudo delle Americhe contro il narcotraffico
→  U.E.U.E.. Cocaina in Europa: motoscafi ultraveloci battono i controlli
→  ITALIAITALIA. Droga e cellulari sequestrati nel carcere di Palermo
→  USAUSA. Consumo cannabis. Gli studenti percepiscono come sproporzionate le pene
→  USAUSA. Un decimo degli anziani ha consumato marijuana nelle ultime 24 ore. Studio
→  USAUSA. Minimo storico di studenti che consumano marijuana nelle scuole superiori
→  REGNO UNITOREGNO UNITO. Dreifuss a Glasgow: "Non si combatte la droga arrestando le vittime"
EDITORIALE
22 SETTEMBRE 2026

Editoriale. Aduc batte cassa… più del solito

· di Redazione

Non si tratta di pascià che deve vivere e di neanche “tanti soldi”, ma di donazioni per non stare a soffrire/pietire la maggior parte del tempo col famoso cappello in mano. Sono quelli per far vivere Aduc. Le donazioni.

Una scelta precisa quella che abbiamo fatto dalla costituzione dell’associazione (1990). No ai finanziamenti pubblici, No alla pubblicità, Sì all’autonomia, Sì all’indipendenza, Sì a farci finanziare da chi ci ritiene utili, Sì - sostanzialmente - alla Libertà di essere e di fare alla bisogna di cittadini e consumatori vessati dalle economie dei poteri e dello Stato…. e che non devono ringraziare (e non solo…) quest’ultimo per consentirgli di fare.

Fino ad oggi poco più di 4300 hanno donato, mentre quasi 57mila si sono iscritti per fruire dei servizi del web. E crediamo di onorarli tutti.

Una missione ci siamo dati “Difenditi, Informati, Agisci” e forse è quello che continuiamo a perseguire. Chiediamo di farci continuare mettendo mani al portafogli, anche solo se ogni tanto potete informarvi meglio sul nostro web, oppure siete diventati degli “habitué” per consulenze e informazioni.

Certo, ad Aduc siamo volontari, ma sede, strutture, utenze costano e - ci si creda - siamo messi male.

Qui per donare

ARTICOLI
28 SETTEMBRE 2026

Italia unita. Il filo delle droghe illegali

· di Vincenzo Donvito Maxia

A Catania, nonostante l’isolamento dal continente e dal resto del mondo grazie alla chiusura dell’aeroporto causa la consueta eruzione dell’Etna, c’è un’attività che non conosce blocchi, lo spaccio di stupefacenti, Che ovviamente arriva non solo dall’aeroporto ma dalle piantagioni della Sicilia che, nonostante ogni tanto vengono rinvenute con blitz sempre esaltati dai politici di ogni tipo verso le forze dell’ordine che giocoforza fanno il loro dovere, si moltiplicano aggiungendosi agli arrivi via mare e dagli altri aeroporti.

Attività che come ogni fine settimana, ci fornisce lo spaccato dell’unità d'Italia.

Dalla capitale dell’altra grande isola, Cagliari in Sardegna, dove fa grande notizia per i pacchi - origine Spagna - sequestrati alle Poste… come se non bastassero le produzioni regionali di vario tipo che, per abitudine o meno, non fanno notizia più di tanto se non su qualche cronaca locale delle due città metropolitane e delle sei province che, anche sulla questione droga, dovrebbero garantire ordine e sicurezza.

Poi è il solito grande filo che va da Palermo a Torino, passando per Salerno, Cremona, Latina (mille piante di marijuana), Lecce (dove si è tentato di introdurre sostanze in carcere e dove, ovviamente, non si fa fede alla possibilità che i carcerati potrebbero consumarne come avviene in Canada, dove forniscono anche cannucce salubri per sniffare in sicurezza).

Il filo continua tra Grosseto, Torino (dove i festini con sostanze illegali, grazie anche alla turpitudine del proibizionismo, diventano anche luoghi in cui fare a pezzi esseri umani), Verona, Cosenza (anche qui nel carcere di Rossano), Formia, Terni, Roma, Poggibonsi (Si), Reggio Emilia, Nuoro, Genova, Arezzo, Napoli, Pistoia, Ancona, Pisa, Viareggio …. e tutti quegli altri paesi e città dove consumi e spaccio di sostanze illecite è consuetudine come un piatto di pastasciutta al pomodoro.

Una situazione che corre il rischio (se già così non sia e - magari - ce ne siamo poco accorti), soprattutto in Italia dove il ritmo della vita spesso segue il ritmo delle consuetudini anche se queste violano le leggi, di diventare come nella provincia della British Columbia (Canada).

Ok, lì, nel vecchio nuovo mondo, sono preoccupati perché i benefici attesi dal progetto pilota di decriminalizzazione del possesso di piccole quantità di droghe pesanti, stanno finendo per erodere il sostegno pubblico alle legalizzazioni. Ma questa erosione è simile a quella nel nostro Belpaese, dove la depenalizzazione dei consumi “distrae” consumatori (sereni perché le loro sostanze le trovano comunque, sempre e a basso rischio), autorità di polizia (routine di sequestri e arresti) e autorità politiche. Queste ultime assuefatte a quel 34% di detenuti che sono dentro per droghe, contenti perché non sono il 56% come i detenuti per reati contro il patrimonio. E che, per capire l’andazzo, invece di far diminuire alla radice il fenomeno, lo assimilano alla quotidianità, facendo costruire più carceri, come se fossero case popolari.

Chissà come e se il nostro ministro della Giustizia, Carlo Nordio, presente ad un incontro in corso ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), organizzato dall'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine - UNODC fino al 1 Ottobre, terrà conto e farà proposte o si schiererà per trovare soluzioni e dipanare il filo che unisce l’Italia, simile se non peggio a quello che unisce ogni singolo Paese, regione e continente.

Qui il riepilogo di Aduc sui danni del proibizionismo italiano nella scorsa settimana

Aduc edita un quotidiano online sulle droghe illegali

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

28 SETTEMBRE 2026

Il prezzo del proibizionismo sulle droghe. Settimana da 22 a 28 Settembre 2026

· di Redazione

Ogni settimana, il lunedì, Aduc pubblica i dati su sequestri e vittime delle droghe illegali, oltre ad un riepilogo dall'inizio dell'anno.

La raccolta è frutto di un'indagine mediatica, soprattutto locale. Uno spaccato di come l'opinione pubblica può percepire i risultati di fatti e misfatti delle leggi proibizioniste sulle droghe.

E' possibile che tutto questo non accadrebbe, o sarebbe notevolmente ridimensionato, se invece di divieti e punizioni ci fossero leggi che regolamentassero questo mercato (oggi solo nero e gestito dalla delinquenza grossa e piccola) al pari di tabacco e alcol.

Aduc edita un quotidiano online sulle droghe illegali in Italia e nel mondo.

Il prezzo del proibizionismo
dalle cronache locali
gli effetti della legge vigente

Anno in corso

sequestri
droghe leggere (kg) 259.520
droghe pesanti (kg) 61.200
dosi droghe sintetiche 98.800
piante di cannabis 58.000
vittime
morti 3
arresti 1.913
giorni di reclusione 948

Settimana da 22 a 28 Settembre 2026

sequestri
droghe leggere (kg) 11.200
droghe pesanti (kg) 7.400
dosi droghe sintetiche 2.500
piante di cannabis 6.100
vittime
morti 0
arresti 15
giorni di reclusione 11
28 SETTEMBRE 2026

Osservatorio disservizi da 22 a 28 Settembre 2026. L’Italia che non funziona. Pubblica amministrazione in vetta

· di Redazione

Ogni lunedì Aduc rende noti i dati dei disservizi, nel privato e nel pubblico, segnalati da utenti e consumatori che si sono rivolti all'associazione nella settimana precedente.

Uno spaccato dell'Italia che non funziona.

Da 22 a 28 Settembre 2026
Pubblica Amministrazione 30,40%
Telecomunicazioni 19,50%

Energia 11,10%

Viaggi 10,30%

Salute 9,30%

Banca 7,20%

Prodotti ffnanziari 06,20%

Condominio 03,30%
Acquisti 03,20%

Assicurazioni 02,50%

Diritti immigrati 01,0%

26 SETTEMBRE 2026

Cos'è il kratom, l''eroina delle stazioni di servizio' che sta allarmando le autorità Usa

· di Redazione

Jeffrey Deaver, un boscaiolo in pensione di 58 anni residente nello stato di Washington, assume kratom da quattro anni per alleviare un forte dolore cronico all'anca e al ginocchio.

Ha scoperto il prodotto a base di erbe quando non riusciva a trovare sollievo con i medici e mentre aspettava di essere operato. Inizialmente spaventato, ha iniziato con una dose lieve, ma poi ne ha assunto di più finché il dolore non è scomparso.

"È stato come un miracolo", ha detto Deaver. "Riuscivo a dormire. Riuscivo a svolgere le mie attività quotidiane."

"Non so proprio cosa farei senza."

Il kratom, un'erba con effetti simili agli oppioidi, ha guadagnato popolarità negli Stati Uniti nell'ultimo decennio e viene solitamente acquistato senza ricetta e consumato sotto forma di pillole o liquido.

Questa settimana, gli investigatori hanno rinvenuto confezioni di kratom in possesso di due studenti deceduti dell'Università del Mississippi. Sebbene i loro decessi non siano stati attribuiti al kratom, le autorità stanno ora diffondendo avvisi sui pericoli del suo consumo.

Per anni, i sostenitori della lotta contro il kratom hanno spinto per il suo divieto e in alcuni paesi, come il Regno Unito, è illegale. Tuttavia, il kratom non è regolamentato dalla Food and Drug Administration statunitense ed è legale in alcuni stati, tra cui il Mississippi.

Ecco cosa sappiamo al riguardo:

Cos'è il kratom?

Il kratom è un albero originario del sud-est asiatico, in paesi come Thailandia, Malesia e Indonesia.

Viene utilizzata da secoli per le sue proprietà stimolanti, macinata e consumata in modo simile al tè.

Con la diffusione della sua popolarità in tutto il mondo, è entrato nel mercato statunitense come integratore alimentare intorno al 2016.

"È proprio lì che sono iniziati i problemi", ha affermato il dottor Shane Speights, preside del New York Institute of Technology College of Osteopathic Medicine presso l'Arkansas State University.

Negli Stati Uniti il ​​kratom viene venduto principalmente in forme altamente concentrate, sotto forma di pillole, polvere o liquido, ha affermato Speights.

È inoltre ampiamente disponibile: si trova ovunque, dai minimarket alle stazioni di servizio, fino ai negozi di sigarette elettroniche.

Inoltre, a causa della loro classificazione come integratori, i prodotti a base di kratom non sono soggetti a regolamentazione federale.

"Non c'è modo di sapere esattamente cosa si sta acquistando", ha detto Speight. "Si potrebbe creare qualcosa nel proprio scantinato, commercializzarlo come integratore e nessuno si prenderebbe la briga di controllare cosa contiene."

A cosa serve il kratom?

Il kratom viene spesso commercializzato come un integratore alimentare naturale e sicuro, utile per la gestione del dolore, dell'ansia e della depressione.

A dosi più basse, le sue proprietà stimolanti creano una sorta di "effetto euforizzante simile a quello della caffeina", ha spiegato Speights.

Grazie ai suoi effetti simili a quelli degli oppioidi, è stato utilizzato anche con l'obiettivo di contrastare la dipendenza da oppioidi veri e propri come il fentanil.

Queste proprietà derivano dal modo in cui i composti della pianta, come la 7-idrossimitraginina, attivano diversi ormoni, tra cui la dopamina.

Quali sono gli effetti e quanto è pericoloso?

"È quasi come assumere un narcotico", ha detto Speights. "A dosi più elevate, può creare maggiore euforia e dare una sensazione di sballo più generale."

È possibile avere anche delle allucinazioni.

Le dosi più elevate comportano anche un rischio maggiore di effetti collaterali indesiderati.

Ciò include la depressione del sistema nervoso centrale (SNC), che è "la causa dei decessi", ha affermato Speights.

Il coinvolgimento del sistema nervoso centrale può provocare collasso cardiovascolare e arresto respiratorio.

Anche i sintomi di astinenza e la dipendenza rappresentano dei rischi, ha affermato Jana Wu, direttrice dell'integrazione clinica presso il centro di trattamento delle dipendenze Mountainside.

"Influisce sui matrimoni, sulle relazioni", ha detto. "Ho visto persone perdere il lavoro, spendere migliaia di dollari al mese per questo."

Poiché è facile sviluppare un'elevata tolleranza a questa erba, nel tempo gli utilizzatori potrebbero aver bisogno di assumerne quantità sempre maggiori per ottenere lo stesso effetto.

"Ho lavorato con persone che assumevano fino a 20 pillole al giorno", ha detto Wu.

Gli esperti hanno dichiarato alla BBC che i pericoli maggiori derivano dal fatto che il kratom non è regolamentato a livello federale.

"Esiste una dose sicura?" ha chiesto Speights. "La mia risposta è no, perché - e ci tornerò su - non sappiamo cosa contenga."

Il kratom è legale?

Il kratom è vietato in 11 stati: Alabama, Arkansas, Connecticut, Indiana, Kansas, Louisiana, Massachusetts, North Dakota, Tennessee, Vermont e Wisconsin.

Il Massachusetts è stato l'ultimo stato a renderlo illegale, emanando un'ordinanza di emergenza temporanea in agosto.

Dieci anni prima, la Drug Enforcement Agency (DEA) statunitense aveva deciso di classificare il kratom come sostanza della Tabella 1, il livello di pericolosità più elevato, definendolo "un pericolo imminente per la sicurezza pubblica".

Ma l'iniziativa fallì pochi mesi dopo, quando il dipartimento di giustizia dichiarò di aver ricevuto "numerosi commenti da parte di cittadini che contestavano" il tentativo.

Spetta quindi agli stati intervenire, come l'Arizona, che di recente ha intentato causa contro un'azienda che vende bevande a base di kratom.

I gruppi contrari al kratom chiedono agli stati di fare di più, affermando che "le droghe vendute nelle stazioni di servizio stanno avvelenando le nostre comunità".

Gruppi a favore del kratom, come l'American Kratom Association, stanno spingendo per il divieto dei prodotti sintetici "che si spacciano per kratom naturale".

A livello internazionale, il kratom è vietato nel Regno Unito. In Europa, le leggi variano da paese a paese. In Italia è vietato.

In Malesia, paese d'origine dell'albero di kratom, il consumo e la vendita sono vietati dalla legge sui veleni del 1952.

(Brandon Drenon e Madeline Halpert su BBC del 25/09/2026)

26 SETTEMBRE 2026

Dentro la cultura dei narco-influencer in Colombia e la morte di una star dei social media

· di Redazione

Nelle prime ore del 4 settembre, il ventisettenne colombiano Naim Pérez, noto come "narco-influencer", e la sua fidanzata sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco durante un drammatico blitz della polizia a tarda notte.

Pérez, meglio conosciuto come Bendito Menor ("Piccola Benedizione"), si era creato un enorme seguito sui social media condividendo frammenti del suo stile di vita sfarzoso e del suo ruolo come membro delle Forze di Autodifesa della Sierra Nevada (ACSN), uno dei numerosi gruppi armati in Colombia che traggono profitto da crimini come il narcotraffico e l'estorsione.

Sebbene non fosse affatto il membro di più alto rango del gruppo, la sua presenza online lo rendeva senza dubbio il più famoso.

Prima di entrare in carica il mese scorso, il nuovo presidente ultraconservatore della Colombia aveva dichiarato Pérez un "obiettivo di alto valore" e in seguito aveva ordinato personalmente il raid che ha portato alla sua morte.

Pérez ha condiviso online una vasta gamma di contenuti, da pattuglie armate e scontri nella giungla a video di passeggiate romantiche con la sua ragazza e meme con messaggi di ispirazione. Questi contenuti hanno avuto una notevole diffusione: i giornalisti hanno identificato almeno 20 account legati a Bendito Menor su Facebook, Instagram e TikTok, con oltre 700.000 follower.

Secondo Jaime Andres Wilches Tinjaca, ricercatore colombiano specializzato in sottoculture criminali, il post e i video ritraevano il traffico di droga come un'attività quotidiana, ambita o persino divertente.

Di conseguenza, molti adolescenti divennero suoi seguaci anche nella vita reale, attratti dalle corse motociclistiche illegali che organizzava e dai regali di telefoni, armi e motociclette che era solito distribuire.

"I giovani che subiscono l'esclusione trovano in queste narrazioni un modo per legittimare il traffico di droga come mezzo efficace di mobilità sociale", avverte Wilches.

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Non sono solo i narcotrafficanti colombiani a usare i social media per glorificare una vita criminale.

L'anno scorso abbiamo analizzato come i mafiosi italiani stiano usando TikTok per rinnovare la propria immagine.

Leggi la storia →

(Occrp)

23 SETTEMBRE 2026

Marijuana in carcere

· di Vincenzo Donvito Maxia

Sequestrata droga nel carcere dell'Ucciardone di Palermo. Casa circondariale che raggiunge il 125% di sovraffollamento, è stata raggiunta da diversi droni con sostanze illecite che avrebbero dovuto alleviare le sofferenze di alcuni detenuti. Ovviamente con le droghe c’erano anche dei telefonini. Un’operazione che per essere portata a termine ha impegnato 80 agenti penitenziari e che avrà come risultato un aggravio di pena per chi ne è stato coinvolto.

Tutto come dovrebbe essere. I detenuti che fanno i prigionieri che, non potendo scappare, cercano di vivere meno peggio in ambienti in cui la promiscuità umana è oltre quello che le leggi stabiliscono. Secondini che svolgono la loro funzione in maniera più cruenta del solito e…. chissà che non venga fuori che qualcuno di loro è in qualche modo coinvolto in questo viaggio di sostanze ed oggetti verso il carcere (visto l’andazzo, sarebbe strano il contrario).

Colpevoli ufficialmente sono i reclusi. Non ufficialmente - per quanto molto noto quanto disconosciuto e dimenticato - è il cosiddetto Stato, che non provvede a rendere umano il soggiorno dei rei e di chi è in attesa di giudizio (23% al 30/06/2026).

E’ noto che in carcere uno dei maggiori palliativi per i detenuti è il tabacco. Sono rare, quanto inesistenti, le celle per non-fumatori. E altamente probabile che se ci fosse un divieto di fumo come in qualunque altro luogo gestito da pubbliche autorità, la violenza dei reclusi sarebbe molto più alta di quanto non lo sia già in assoluto. Ma per tanti reclusi la sigaretta non basta, ed ecco che cercano di consumare sostanze illecite (essenzialmente hashish e marijuana, meno cocaina e crack), compromettendo anche la durata e serenità della pena.

Visto che per le cosiddette droghe leggere è legale l’uso terapeutico anche in carcere, perché il legislatore non prevede che la terapia possa comprendere anche il consumo in luoghi particolarmente negativi per gli individui, al fine di rilassamento e convivialità tra consumatori?

Ci rendiamo conto che oggi anche il consumo terapeutico fuori del carcere è problematico per ignoranza e pregiudizi da parte delle autorità, e che “rilassamento” e “convivialità” non vengono considerate terapie… figurati nel carcere. Ma sono proprio queste possibili modifiche che, oltre a rendere le leggi più aggiornate e realistiche, potrebbero rendere la vita dei reclusi meno problematica. Anche perché la pena che deve essere scontata è quella della privazione della libertà, non di compromettere tutte le altre funzioni corporee e psicologiche.

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

23 SETTEMBRE 2026

Avvertenze. Newsletter settimanale generalista di Aduc. 23/09/2026

· di Redazione

Sommario editoriale

L'intelligenza artificiale domina questa settimana il dibattito pubblico, tra promesse di progresso e rischi concreti di controllo. Nel frattempo emergono questioni concrete che riguardano il consumatore: dalla gestione dei buoni postali prescritti alle inefficienze della pubblica amministrazione, dal caro carburanti alle lacune nelle strutture per anziani. La politica continua a cambiare nomi senza affrontare i veri problemi. Qui dentro troverete sia le analisi su cosa davvero accade con l'IA e il potere, sia i vostri diritti nei dettagli che contano.

In questo numero

EDITORIALE

→ Editoriale. Aduc batte cassa… più del solito

→ Editoriale. Intelligenza artificiale. Coscienza critica e preparativi

LA PULCE NELL'ORECCHIO

→ 20 settembre 2026 – Giornata di celebrazione della resistenza ai nazifascisti degli Internati Militari Italiani

OSSERVATORIO LEGALE

→ Affidamento dei figli e interesse concreto del minore. Cassazione

→ Buoni postali prescritti e mancata consegna del FIA. Cassazione: non rimborsabili

ARTICOLI

→ La gestione della pandemia e il ruolo della scienza: i punti chiave emersi dall’audizione di Carlo Brogna

→ Crescita economia italiana. Libera per parlarsi addosso e per il potere

→ L'allarmismo contro l'Intelligenza Artificiale nasconde l'ambizione di chi vuole controllarci (e fare affari d'oro)

→ La Bce fa sapere quanto e quando pagheremo per luce e gas. Il deficit italiano

→ Droghe. Newsletter settimanale di Aduc. 22/09/2026

→ Independent Climate 100 del 2026. I più impegnati ambientalisti

→ Droghe illegali. Italia unita con l’inizio della scuola

→ Il prezzo del proibizionismo sulle droghe. Settimana da 15 a 21 Settembre 2026

→ Simboli religiosi a scuola. Crocifisso e hijad non sono simili? Sì ma ‘solo’ per la Costituzione

→ Osservatorio disservizi da 15 a 21 Settembre 2026. L’Italia che non funziona. Pubblica amministrazione in vetta

→ Abbiamo pagato degli studenti universitari circa 5 dollari a notte per dormire almeno 7 ore, e i loro voti sono migliorati rapidamente

→ ‘Sport’ governativo. Cambiare nomi ma non contenuti. Dalle imposte alle scuole

→ Cpr, gli atti giudiziari smontano il teorema dei pm su medici e certificati

→ L'Intelligenza Artificiale risolve uno dei 7 problemi del Millennio: aspetti positivi e rischi delle scoperte

→ L’Italia invecchia ma continua a non avere abbastanza posti nelle Rsa

→ Un mosaico di stati cellulari

→ Solo un genio del male poteva abolire il bollo auto in questo modo

→ Vuoi aiutare il Nepal a riprendersi dalle devastanti alluvioni? Ecco cosa devono sapere i turisti

→ Caro carburanti. A ruota libera

→ Sicurezza strade. Italia-America latina?

→ Investire Informati. Newsletter settimanale di Aduc. 17/09/2026

→ Salute. Newsletter settimanale di Aduc. 17/09/2026

→ Una scommessa potrebbe non essere gioco d'azzardo: il dilemma dei mercati di previsione

→ L'andamento dell'inflazione insegna che il mercato vince. La limitata versione italiana langue e porta al contrario

→ L'equity crowdfunding per le start-up: profili di responsabilità del Gestore e riflessioni per gli investitori

→ L’impatto delle parole non dette

→ Avvertenze. Newsletter settimanale generalista di Aduc. 16/09/2026

GIANNINO

→ Governo e licei

STATI UNITI D'EUROPA

→ AI 2026: Usa e Cina si contendono il futuro. E l’Europa deve ancora scegliere cosa fare da grande

→ Intelligenza Artificiale made in Usa: strumento di conquista economico-politico

→ L’Occidente senza padrone. Trump contro Carney, la geografia politica cambia il mappamondo

→ Von der Leyen, regina europea delle promesse vuote

→ Ue-Canada. Occhio alle illusioni ‘interne’ ed ‘esterne’

→ Lo Stato dell'Unione. Von der Leyen: 'Vogliono frantumare l'Ue, lottiamo per la nostra Europa'

NOTIZIE

→ ITALIAITALIA. Ex consulente finanziario sottrae 180.000 euro a una cliente

→ U.E.U.E.. 22 settembre, Giornata Europea per la ricerca senza uso di animali

→ ITALIAITALIA. Credito al consumo, entra in vigore la riforma UE: più tutele per i risparmiatori

→ ITALIAITALIA. Sen. Cucchi diffonde video sui CPR: «oltre il 90% assume psicofarmaci»

→ U.E.U.E.. Farmaci, l'OCSE: filiere Ue troppo concentrate e poco trasparenti

→ ITALIAITALIA. Spesa sanitaria a 148,5 miliardi nel 2026, ma resta al 6,4% del Pil

→ REGNO UNITOREGNO UNITO. Dreifuss a Glasgow: "Non si combatte la droga arrestando le vittime"

→ ITALIAITALIA. Concorrenza e meno burocrazia stimolano produttività. Antitrust

→ ITALIAITALIA. Quanti bimbi stranieri nelle scuole dell'infanzia. Elaborazione Tuttoscuola

→ ITALIAITALIA. Revisione conti economici 2026-2025. Istat

→ ITALIAITALIA. Come cambiano le abitudini alimentari delle diverse generazioni, dalla Z ai Baby Boomer

→ ITALIAITALIA. Immigrati. Mattarella: "Scuola più efficace leva di integrazione"

→ USAUSA. Più di 25 mila migranti deportati verso Paesi terzi

→ ITALIAITALIA. Le nuove edizioni della 'Carta dedicata a te' per chi ha Isee inferiore a 15mila euro

→ ITALIAITALIA. SSN. Aumentano i costi dei ticket

→ ITALIAITALIA. Corti tributarie giudiziarie. Calano i ricorsi nei primi sei mesi dell'anno

→ U.E.U.E.. ESMA avverte: ottimismo dei mercati nasconde rischi geopolitici crescenti

→ AFRICA. Cocaina: l'Africa Occidentale nuova rotta verso Europa e Usa

→ MESSICOMESSICO. La guerra civile nel cartello di Sinaloa devasta lo stato

→ USAUSA. Cannabis legale ma 186.581 arresti nel 2025 negli stati proibizionisti

→ U.E.U.E.. Stato dell'Unione: I servizi finanziari avranno un ruolo chiave in futuro

→ ITALIAITALIA. Truffa per 5 milioni i clienti. Arrestato consulente finanziario abusivo

→ IRLANDAIRLANDA. Google multata di 403 milioni di euro per la protezione dei dati per violazioni del GDPR

→ MONDOMONDO. ONU, gli attacchi Usa contro presunte imbarcazioni di narcos potrebbero essere crimini contro l'umanità

→ U.E.U.E.. L’Eurogruppo non in ansia per i rendimenti dei titoli di Stato

→ USAUSA. Peta contro la lana: proteste alle sfilate, dopo lo stop alla pelliccia

→ TURCHIATURCHIA. Arrestati manager finanziari per schema tipo Ponzi

→ REGNO UNITOREGNO UNITO. Le nuove droghe letali rendono ancora più difficile la lotta della Scozia contro la tossicodipendenza

→ USAUSA. L'esercito afferma di aver ucciso quattro persone in un attacco contro un presunto traghetto di narcotrafficanti nei Caraibi

→ ITALIAITALIA. Droghe e razzismo istituzionale. Forum Droghe: 'L'ONU accusa il modello punitivo italiano'

→ U.E.U.E.. Intelligenza artificiale. Rapporto Fmi: 60% posti di lavoro a rischio

→ ITALIAITALIA. Stangata bollette in arrivo. Confcommercio

→ USAUSA. Case di riposo in calo mentre cresce la domanda degli anziani

→ USAUSA. Cychlorphine, nuova droga sintetica 10 volte più forte del fentanyl arriva in California

→ USAUSA. Droni in Sud America per operazioni anti-narcos

→ ITALIAITALIA. Meno dell'1% del risparmio italiano è investito in quotate domestiche: studio

→ USAUSA. Psilocibina contro la sindrome post-Lyme: studio pilota

→ USAUSA. Psilocibina contro i danni ai nervi causati dalla chemioterapia

→ USAUSA. Un assicurato su tre ha debiti medici da ripagare

→ ITALIAITALIA. RSA Ulss 3 Venezia: 2mila in lista d'attesa, 500 posti liberi

→ ITALIAITALIA. Alzheimer, RSA: i 4 falsi miti su chi deve pagare la retta

→ ITALIAITALIA. Piemonte, liste d'attesa Rsa: +41% in 16 mesi, 12mila anziani esclusi

→ ITALIAITALIA. Rsa Prato, 187 famiglie in lista d'attesa: sei mesi per un posto

→ U.E.U.E.. Salute in Europa: liste d'attesa primo ostacolo, Italia regina della frutta

→ USAUSA. Minnesota incassa 150 milioni di dollari nel primo anno di vendite di cannabis ricreativa

→ OLANDAOLANDA. A un anno dall'avvio dell'esperimento sulla cannabis, emergono le prime tendenze

→ GERMANIAGERMANIA. Cannabis legale. Reati in calo

→ ITALIAITALIA. Energia. I costi del taglio delle accise basterebbero a dimezzare i costi del trasporto pubbico

→ BRASILEBRASILE. Ministero Giustizia respinge le accuse di Trump sul narcotraffico e le gang

→ USAUSA. OpenAi avvisa sui 'pericoli' dell'Intelligenza Artificiale

→ POLONIAPOLONIA. 30 robot manifestano davanti al ministero per regolare l'IA

→ ITALIAITALIA. Sciopero controllori di volo: quando spetta il rimborso per il volo cancellato

→ U.E.U.E.. Bagaglio smarrito: la Corte di Giustizia dell'Ue esclude il foro di residenza del passeggero

→ U.E.U.E.. La Commissione propone il divieto social per i minori di 13 anni

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→ MONDOMONDO. Trump inserisce India, Cina e Pakistan tra i 23 Paesi della droga

→ AMERICHE. Trump toglie il Venezuela dalla lista dei Paesi narcotrafficanti

→ GUATEMALAGUATEMALA. Nuovo snodo del narcotraffico tra cocaina e droghe sintetiche

→ ITALIAITALIA. Pezzi abitazioni in crescita. Secondo trimestre 2026

→ GIAPPONEGIAPPONE. I centenari sono più di 100mila

→ ITALIAITALIA. Classifica e-commerce

→ U.E.U.E.. Riforma delle dogane: nuova tassa a carico dei consumatori?

→ U.E.U.E.. Discorso Stato dell'Unione. Le reazioni nel Parlamento

→ ITALIAITALIA. Carburanti: governo rimodula gli aiuti, via bollo auto e cala sconto accise

→ U.E.U.E.. AI Act Ue: hotel obbligati a dichiarare foto e chatbot generati da AI

→ MONDOMONDO. Intelligenza artificiale, regole diverse nei paesi dell'Asia-Pacifico

→ ITALIAITALIA. Ravenna, certificati falsi per evitare i Cpr: perquisizioni in 9 città

→ ITALIAITALIA. Anziani non autosufficienti, da Treviso appello alla Regione Veneto

→ ITALIAITALIA. Venezia, RSA nell'Ulss 3: 2mila in attesa e 500 posti liberi inutilizzati

→ MONDOMONDO. Prezzi farmaci Usa: la politica di Trump rischia di far salire i costi in Europa

→ FILIPPINEFILIPPINE. Duterte compare per la prima volta davanti ai giudici della Corte Penale internazionale

→ ITALIAITALIA. Inflazione. Istat conferma +3,3% per agosto

→ U.E.U.E.. L’Italia prolunga i controlli alle frontiere con la Spagna per Ceuta

→ ITALIAITALIA. Antitrust apre istruttoria sull’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps

→ ITALIAITALIA. Giustizia. I tempi delle sentenze penali. Focus de IlSole24Ore

→ ITALIAITALIA. Disuguaglianze record: le famiglie crescono meno dell'Europa ma il 5% più ricco possiede metà Paese

→ USAUSA. Bitcoin ha perso quasi il 50% e sarebbe diventato 'noioso'

→ USAUSA. Bitcoin: Satoshi sarebbe un narco in carcere

→ MONDOMONDO. Il bitcoin torna sopra 80.000 dollari, ai massimi da tre mesi. Ecco perché e dove può arrivare

LETTERE

→ Successione Poste Italiane: come sollecitare lo svincolo delle somme

→ Auto usata da privato con vizio occulto: quali diritti e rimedi

→ PEC Aruba incompatibile con Outlook: come contestare il servizio

→ Agenzia di consulenza pratiche inefficiente: come chiedere il rimborso

→ Migrazione telefonica non riuscita: TIM continua a fatturare, cosa fare

→ Sinistri falsi nell'attestato di rischio auto: come farli cancellare

→ Esonero tasse universitarie per disabilità: si può ottenere il rimborso pregresso?

→ Consulenza pensione mai erogata: come contestare il contratto e ottenere il rimborso

→ Contratto con difesa debitori per rinegoziare un debito

→ Avvocato notifica ordinanza in ritardo: come agire per perdita di chance

→ Noleggio auto negato per ritardo al banco: come chiedere il rimborso

→ Occhiali con lenti non conformi: come agire tra garanzia, penale e AGCM

→ Segnalazione CRIF da banche venete fallite: come cancellarla

→ Rinnovo automatico abbonamento app a prezzo maggiorato: si può contestare?

→ Multa pagata in ritardo: come contestare l'ingiunzione di pagamento

→ Lavatrice difettosa: come procedere dopo la messa in mora del venditore

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→ Hotel con camera indecorosa e cambio ripetuto: rimborso a eDreams o hotel?

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→ Nissan X-Trail: aria condizionata mai riparata, la garanzia copre ancora?

→ Divisione appartamento ereditato tra fratelli: le possibili soluzioni

→ Neibac nega recesso su quadro con cornice: è legittimo?

→ Rottura forno in affitto: chi paga tra proprietario e inquilino

→ Non ricevo più le newsletter ADUC e il login segnala mail non confermata

→ Dash cam in auto: regole per acquisto, installazione e uso a norma

22 SETTEMBRE 2026

Droghe. Newsletter settimanale di Aduc. 22/09/2026

· di Redazione

Sommario Editoriale

La guerra alla droga continua a mostrare i suoi fallimenti: proibizionismo che genera violenza, traffici sempre più sofisticati, nuove sostanze letali, e persino accuse di crimini contro l'umanità. Nel frattempo, nei paesi che scelgono regolamentazione invece di repressione, i dati parlano di minori arresti e entrate fiscali significative. L'Italia resta ancorata a un modello punitivo che l'ONU critica apertamente, mentre le rotte del narcotraffico si moltiplicano e adattano. Serve una valutazione seria delle politiche in corso.

In questo numero

EDITORIALE

→ Editoriale. Intelligenza artificiale. Coscienza critica e preparativi

ARTICOLI

→ Droghe illegali. Italia unita con l’inizio della scuola

→ Il prezzo del proibizionismo sulle droghe. Settimana da 15 a 21 Settembre 2026

→ Osservatorio disservizi da 15 a 21 Settembre 2026. L’Italia che non funziona. Pubblica amministrazione in vetta

→ Avvertenze. Newsletter settimanale generalista di Aduc. 16/09/2026

→ Droghe. Newsletter settimanale di Aduc. 15/09/2026

NOTIZIE

→ AFRICA. Cocaina: l'Africa Occidentale nuova rotta verso Europa e Usa

→ MESSICOMESSICO. La guerra civile nel cartello di Sinaloa devasta lo stato

→ USAUSA. Cannabis legale ma 186.581 arresti nel 2025 negli stati proibizionisti

→ MONDOMONDO. ONU, gli attacchi Usa contro presunte imbarcazioni di narcos potrebbero essere crimini contro l'umanità

→ REGNO UNITOREGNO UNITO. Le nuove droghe letali rendono ancora più difficile la lotta della Scozia contro la tossicodipendenza

→ USAUSA. L'esercito afferma di aver ucciso quattro persone in un attacco contro un presunto traghetto di narcotrafficanti nei Caraibi

→ ITALIAITALIA. Droghe e razzismo istituzionale. Forum Droghe: 'L'ONU accusa il modello punitivo italiano'

→ USAUSA. Cychlorphine, nuova droga sintetica 10 volte più forte del fentanyl arriva in California

→ USAUSA. Droni in Sud America per operazioni anti-narcos

→ USAUSA. Psilocibina contro la sindrome post-Lyme: studio pilota

→ USAUSA. Psilocibina contro i danni ai nervi causati dalla chemioterapia

→ USAUSA. Minnesota incassa 150 milioni di dollari nel primo anno di vendite di cannabis ricreativa

→ OLANDAOLANDA. A un anno dall'avvio dell'esperimento sulla cannabis, emergono le prime tendenze

→ GERMANIAGERMANIA. Cannabis legale. Reati in calo

→ BRASILEBRASILE. Ministero Giustizia respinge le accuse di Trump sul narcotraffico e le gang

→ MONDOMONDO. Trump inserisce India, Cina e Pakistan tra i 23 Paesi della droga

→ AMERICHE. Trump toglie il Venezuela dalla lista dei Paesi narcotrafficanti

→ GUATEMALAGUATEMALA. Nuovo snodo del narcotraffico tra cocaina e droghe sintetiche

→ FILIPPINEFILIPPINE. Duterte compare per la prima volta davanti ai giudici della Corte Penale internazionale

→ USAUSA. Bitcoin: Satoshi sarebbe un narco in carcere

→ AMERICHE. Cocaina liquida: il nuovo metodo di traffico che elude gli scanner

NOTIZIE
28 SETTEMBRE 2026

SPAGNASPAGNA. Cocaina in valigia: due ex diplomatici venezuelani arrestati a Madrid

La Guardia Civil spagnola ha arrestato all'aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas due ex diplomatici venezuelani, sorpresi l'8 settembre con 50 chilogrammi di cocaina nel bagaglio. La notizia, riportata da CubaHeadlines, è emersa nel dibattito pubblico solo diverse settimane dopo i fatti.

Il primo arrestato è José Rafael Escorihuela Pereira, arrivato a Barajas dalla Repubblica Dominicana con un passaporto diplomatico venezuelano. Fermato dagli agenti, avrebbe tentato di sottrarsi al controllo doganale dichiarandosi diplomatico in attività, ma il tentativo non è servito a evitare la perquisizione: nel suo equipaggio sono stati trovati i 50 chili di stupefacente. Secondo quanto ricostruito da fonti spagnole, Escorihuela per anni è stato il braccio destro di Coromoto Godoy Calderón, attuale rappresentante permanente del Venezuela alle Nazioni Unite, che ha accompagnato con il ruolo di ministro consigliere e vicecapo missione presso l'ambasciata venezuelana.

Il secondo detenuto è Kelvin Jesús Matos Pérez, anch'egli in servizio presso l'ambasciata venezuelana a Madrid, legato da vincoli familiari a Nicolás Maduro Guerra, figlio dell'ex presidente venezuelano ora detenuto a New York e conosciuto come "Nicolasito". La Guardia Civil sta verificando se Matos Pérez abbia agito da intermediario per Escorihuela nella capitale spagnola e se nella vicenda siano coinvolte altre persone.

Secondo fonti consultate dal media venezuelano El Pitazo, Escorihuela avrebbe effettuato negli ultimi mesi cinque viaggi seguendo sempre lo stesso schema: partenza dal Venezuela su voli privati, scalo a Santo Domingo e proseguimento verso Madrid su voli commerciali. La ripetizione sistematica di quella rotta ha attirato l'attenzione delle autorità portuali dominicane, che hanno condiviso informazioni di intelligence con la Guardia Civil spagnola, portando al monitoraggio e infine all'arresto a Barajas. Le indagini giudiziarie restano al momento sotto stretto segreto istruttorio.

Il caso si inserisce in un contesto di crescente pressione giudiziaria internazionale contro l'apparato chavista. Nicolás Maduro è stato arrestato dalle forze statunitensi il 3 gennaio 2026 e deve rispondere di accuse federali di narcoterrorismo. Il 15 settembre, inoltre, Alex Saab, figura chiave legata al regime chavista, si è dichiarato colpevole di associazione per riciclaggio di denaro davanti a un tribunale federale di Miami, accettando di restituire 195 milioni di dollari e impegnandosi a collaborare con la procura fornendo informazioni su alti funzionari venezuelani.

28 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Fentanyl. In vigore il decreto

E' in vigore il Decreto Fentanyl. Adeguamento entro Natale per le strutture veterinarie. Esclusi studi e ambulatori che detengono giornalmente un numero di confezioni "inferiore a sette". Novanta giorni per mettere in pratica le procedure di sicurezza, custodia e tracciabilità dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope. Anmvi lavora a una linea guida.
Le misure minime di sicurezza e di gestione definite dal decreto si applicano ai medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope, riportati nella tabella dei medicinali sezioni A, B, C allegate al Testo Unico degli Stupefacenti (DPR 309/1990) ad uso umano e veterinario.

27 SETTEMBRE 2026

USAUSA. New Jersey, a Sparta installata per strada una macchina per la riduzione del danno

Anche il comune di Sparta, nella contea di Sussex, in New Jersey, si è dotato di un dispositivo automatico per la distribuzione gratuita e anonima di materiali di "riduzione del danno" destinati a chi fa uso di sostanze stupefacenti. Come riporta TAPinto Sparta, la macchina è stata collocata sul territorio comunale con l'obiettivo di rendere più accessibili strumenti salvavita come il naloxone, il farmaco in grado di invertire gli effetti di un'overdose da oppioidi.

L'iniziativa si inserisce in una tendenza ormai consolidata in diverse contee del New Jersey, dove enti sanitari locali e organizzazioni no profit hanno installato distributori automatici pensati per raggiungere anche le persone che, per stigma sociale o mancanza di accesso ai servizi sanitari tradizionali, difficilmente si rivolgerebbero a un farmacista o a un ambulatorio. I dispositivi funzionano tipicamente 24 ore su 24, non richiedono documenti d'identità e permettono di ritirare gratuitamente naloxone, siringhe sterili, kit per il consumo più sicuro di sostanze, strisce reattive per individuare la presenza di adulteranti come il fentanyl, materiale per la medicazione delle ferite e contenitori per lo smaltimento sicuro degli aghi usati.

Esperienze analoghe già attive in altre zone dello Stato, come quella inaugurata in Ocean County a Toms River, hanno mostrato una domanda immediata da parte della popolazione: nella sola prima settimana di attività, il distributore installato presso la Suburban Health Clinic ha erogato 110 siringhe, 39 kit per il consumo sicuro e otto kit di medicazione, oltre a naloxone, strisce antidroga, preservativi e contenitori per rifiuti taglienti. Un macchinario simile, attivo ad Asbury Park dall'aprile 2025, ha distribuito complessivamente oltre 50.000 forniture, incluse 566 confezioni di naloxone, secondo i dati diffusi da VNA Health Group.

Il New Jersey continua a fare i conti con un numero elevato di decessi legati all'uso di droghe: nel 2023 si sono registrati 2.816 morti per overdose nello Stato, un dato in calo rispetto agli anni precedenti ma ancora molto alto. Le politiche di riduzione del danno, tra cui rientrano appunto questi distributori automatici, puntano a ridurre i rischi sanitari immediati legati al consumo di sostanze - come le infezioni trasmesse per via ematica e le overdose fatali - offrendo al contempo un primo punto di contatto verso percorsi di cura e disintossicazione per chi fosse pronto a intraprenderli.

27 SETTEMBRE 2026

MESSICOMESSICO. La guerra interna al Cartello di Sinaloa: migliaia di morti e scomparsi

Da oltre due anni lo stato messicano di Sinaloa è teatro di una sanguinosa guerra intestina tra le fazioni rivali del Cartello di Sinaloa, uno scontro che secondo le stime più recenti ha già causato oltre 4.000 tra morti e scomparsi. Il conflitto, riportato anche da News.com.au, ha travolto la capitale Culiacán e si è esteso agli stati vicini di Chihuahua, Durango, Nayarit, Sonora e Zacatecas.

All'origine dello scontro c'è l'arresto di Ismael "El Mayo" Zambada, storico co-fondatore del cartello insieme a Joaquín "El Chapo" Guzmán. Il 25 luglio 2024 Zambada è stato consegnato alle autorità statunitensi insieme a Joaquín Guzmán López, figlio del Chapo, in circostanze rimaste controverse: secondo la ricostruzione più accreditata sarebbe stato attirato con l'inganno su un aereo privato diretto negli Stati Uniti, dove è stato arrestato non appena atterrato. Il 9 settembre 2024 la frattura tra le due anime del cartello - la fazione dei "Chapitos", fedele ai figli di El Chapo, e quella legata a Zambada, nota come "La Mayiza" - è diventata guerra aperta.

Il Cartello di Sinaloa, va ricordato, non ha una struttura gerarchica unica né un comando centralizzato: è descritto dagli analisti come una rete di cellule che collaborano tra loro pur mantenendo ampia autonomia operativa, il che ha reso ancora più caotico e frammentato il conflitto tra le due fazioni, con il coinvolgimento progressivo di cartelli esterni e gruppi criminali regionali, tra cui il Cartello di Jalisco Nueva Generación e il Nuovo Cartello di Juárez.

Gli episodi documentati nel corso della guerra sono innumerevoli: sparatorie tra sicari filmate nei pressi di monumenti cittadini, cadaveri esposti pubblicamente su ponti autostradali come monito per i rivali, veicoli crivellati di colpi, sequestri e sparizioni lungo le strade statali. A Culiacán, città di circa 800.000 abitanti, la vita quotidiana è stata stravolta: ristoranti e negozi hanno chiuso o esposto cartelli di vendita, e la squadra di calcio locale, i Dorados de Sinaloa - la stessa che ebbe come allenatore il compianto Diego Maradona tra il 2018 e il 2019 - si è temporaneamente trasferita a Tijuana, a 1.500 chilometri di distanza, per motivi di sicurezza.

Il governo messicano ha reagito schierando circa 11.000 soldati, supportati da mezzi corazzati e velivoli, per tentare di riportare l'ordine nella regione. Nonostante il dispiegamento di forze, gli scontri tra l'esercito e i sospetti membri del cartello sono proseguiti, con operazioni che hanno causato ulteriori vittime tra i criminali e alcuni arresti di presunti leader locali.

Il bilancio della guerra si inserisce in un quadro nazionale già drammatico: dal 2006, anno in cui lo Stato messicano ha lanciato la sua offensiva militare contro il narcotraffico, sono state uccise oltre 450.000 persone in Messico e più di 100.000 risultano tuttora scomparse, secondo i dati raccolti dalle autorità e ripresi dalle testate internazionali che seguono il conflitto.

Come riporta News.com.au, la violenza tra le fazioni ha assunto i tratti di un vero e proprio regime del terrore per la popolazione civile della regione, con racconti di sicari reclutati a compensi minimi rispetto ai rischi corsi e un numero di persone scomparse che continua a crescere mese dopo mese.

27 SETTEMBRE 2026

COLOMBIACOLOMBIA. Estradati due narcotrafficanti negli USA, svolta su politica antidroga

Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha autorizzato l'estradizione verso gli Stati Uniti di due uomini ricercati dalla giustizia americana per reati legati al narcotraffico. Come riporta Colombia One, si tratta di Giovani Andres Rojas, alias "Araña", indicato come uno dei capi dei Comandos de Frontera, e di Allende Perilla Sandoval, ritenuto un fedelissimo di Ivan Marquez, leader della Segunda Marquetalia.

Le due decisioni si inseriscono nella politica di cooperazione giudiziaria con Washington che il nuovo governo colombiano sta portando avanti fin dal suo insediamento, dopo aver formalmente archiviato la linea di dialogo con questi gruppi criminali che era stata portata avanti dall'amministrazione precedente nell'ambito della cosiddetta politica di "Total Peace".

Il caso di "Araña" presenta un elemento particolare: prima di essere consegnato agli Stati Uniti, l'uomo era stato coinvolto proprio nei negoziati di pace promossi durante il governo di Gustavo Petro, che lo aveva nominato "gestore di pace". Rojas era stato arrestato a Bogotá nel febbraio dell'anno precedente su richiesta di estradizione presentata da un tribunale federale del distretto meridionale della California, con l'accusa di narcotraffico e appartenenza a organizzazione criminale. L'iter giudiziario colombiano era poi proseguito fino al parere favorevole della Corte Suprema di Giustizia, ma l'estradizione era stata sospesa proprio a causa del suo ruolo di portavoce nei tavoli di pace voluti dal governo Petro.

Il 26 agosto de la Espriella ha ordinato la ripresa del procedimento e, venerdì 25 settembre, Rojas è stato trasferito dal carcere La Picota di Bogotá fino alla base militare di Catam, per poi essere imbarcato su un aereo della Drug Enforcement Administration (DEA) statunitense diretto negli Stati Uniti. In Colombia, all'uomo vengono contestati anche 16 omicidi commessi nella regione del Caquetá tra il 2020 e il 2024.

Il secondo caso riguarda Allende Perilla Sandoval, identificato dalle autorità colombiane come uno dei fedelissimi di Ivan Marquez e come membro di strutture collegate alla Segunda Marquetalia. Gli Stati Uniti ne chiedono l'estradizione davanti al tribunale distrettuale federale del Texas orientale, dove dovrà rispondere di accuse legate alla produzione e distribuzione di cocaina e a una cospirazione per l'importazione illegale della sostanza sul territorio americano. L'incriminazione federale a suo carico porta la data del 26 giugno 2024. In Colombia, Perilla Sandoval è inoltre oggetto di quattro distinti procedimenti per omicidio e minacce, riferiti a fatti avvenuti a Bogotá, Pasto e Tumaco.

Le due estradizioni confermano la linea intrapresa dal nuovo esecutivo colombiano, volta a riattivare i procedimenti giudiziari che erano rimasti sospesi durante l'amministrazione Petro nel quadro dei dialoghi con i gruppi armati illegali.

27 SETTEMBRE 2026

USAUSA. Gli attacchi contro i pescherecci ecuadoriani sollevano preoccupazioni umanitarie, ma l'amministrazione Trump non vacilla

Mentre il segretario di Stato statunitense Marco Rubio veniva insignito a Quito della più alta onorificenza ecuadoriana dal presidente Daniel Noboa, dieci pescatori ecuadoriani la cui barca era stata fatta esplodere dalle forze armate Usa restavano alla deriva nell'oceano Pacifico orientale. Come riporta The Guardian, l'episodio riaccende le preoccupazioni umanitarie sulla campagna antidroga della Casa Bianca nel Pacifico e nei Caraibi, senza però che l'amministrazione Trump mostri alcun segno di ripensamento.

L'8 settembre, un giorno prima dell'arrivo di Rubio in Ecuador, una nave militare statunitense ha intercettato in acque internazionali il peschereccio Don Rufo. Il capitano dell'imbarcazione, Mero Calderón, 50 anni, ha raccontato al quotidiano britannico che i militari americani erano saliti a bordo armati come per una guerra. L'uomo ha tentato di mostrare loro il pescato per dimostrare che l'equipaggio stava semplicemente lavorando, ma i soldati non gli hanno creduto. Secondo il racconto di Calderón, i militari hanno portato a bordo due grosse bombe, hanno trasferito l'equipaggio sulla propria nave, li hanno ammanettati e bendati e infine hanno fatto saltare in aria il peschereccio.

Sei pescatori, incluso lo stesso Calderón, sono stati consegnati alle autorità locali. Altri dieci membri dell'equipaggio, che stavano pescando più al largo su un'imbarcazione più piccola non attrezzata per raggiungere autonomamente la costa, sono rimasti dispersi in mare. La marina ecuadoriana li ha recuperati soltanto il 10 settembre, quando Rubio si trovava già in Perù in procinto di tornare negli Stati Uniti. Il Comando Sud degli Stati Uniti ha pubblicato un video montato di 14 secondi dell'operazione, sostenendo che le informazioni di intelligence avevano confermato come l'imbarcazione fosse utilizzata da un'organizzazione criminale come stazione di rifornimento galleggiante per i motoscafi che trasportano droga: un'accusa che i pescatori respingono con fermezza.

Il caso del Don Rufo è una delle otto operazioni condotte contro imbarcazioni ecuadoriane in poco più di due settimane, l'ultima delle quali risale al 16 settembre. Si tratta di episodi distinti rispetto ai circa 70 attacchi aerei statunitensi condotti nel Pacifico e nei Caraibi, che dall'anno scorso hanno causato la morte di 234 persone: nelle operazioni contro i pescherecci ecuadoriani, infatti, gli equipaggi vengono rimossi dalle imbarcazioni prima che queste vengano affondate.

A differenza degli attacchi unilaterali statunitensi contro altre imbarcazioni, questa nuova serie di operazioni gode del sostegno esplicito del presidente ecuadoriano di destra Daniel Noboa, che le definisce "operazioni congiunte". Noboa ha firmato un accordo con la Casa Bianca che autorizza tali interventi e garantisce l'immunità penale al personale militare statunitense coinvolto. Donald Trump ha paragonato le operazioni contro i trafficanti di droga alla campagna militare condotta contro lo Stato islamico, sostenendo che i trafficanti dovrebbero essere uccisi, esiliati o detenuti come combattenti nemici, senza possibilità di rilascio.

Le organizzazioni per i diritti umani definiscono questi attacchi vere e proprie esecuzioni extragiudiziali. Un relatore speciale delle Nazioni Unite ha concluso che esistono ragionevoli motivi per ritenere che tali operazioni possano configurarsi come crimini contro l'umanità. Il 19 settembre altre quattro persone sono state uccise in un attacco condotto nei Caraibi, senza che le autorità statunitensi ne rivelassero l'identità né fornissero prove del loro coinvolgimento in attività criminali.

Il Guardian ricorda inoltre che tre casi risalenti ai primi mesi dell'anno restano tuttora non rivendicati da Washington: il 20 gennaio il peschereccio Fiorella è scomparso con otto membri dell'equipaggio a bordo, dopo che alcuni di loro avevano riferito ai familiari di sentirsi sorvegliati da droni e da una nave su cui dicevano di aver visto una bandiera statunitense. Organizzazioni per i diritti umani e giornalisti hanno identificato altri due casi con caratteristiche simili avvenuti a fine marzo, in cui però i pescatori sono sopravvissuti. Il Washington Post ha riferito che questi tre episodi farebbero parte di un programma segreto della Cia, agenzia che ha rifiutato di commentare la vicenda.

27 SETTEMBRE 2026

REGNO UNITOREGNO UNITO. Jersey, boom di cannabis terapeutica: controlli ancora assenti

Nell'isola di Jersey, dipendenza della Corona britannica nella Manica con poco più di centomila abitanti, le farmacie hanno dispensato 72.065 prodotti a base di cannabis terapeutica nel 2025, contro i 53.477 dell'anno precedente: un aumento di circa il 35%. Come riporta Mondosanità, il dato da solo non dice quante persone siano coinvolte, perché la stessa persona può tornare in farmacia più volte nel corso dell'anno.

Il confronto con l'Inghilterra mette in luce l'anomalia del caso Jersey. Un audit ufficiale condotto sui dati del 2022 aveva già rilevato che circa il 4,01% della popolazione dell'isola aveva ricevuto una prescrizione di cannabis medicinale, contro appena lo 0,04% della popolazione inglese. Il divario si amplia ulteriormente se si guarda alla sola popolazione in età lavorativa: 6,08% a Jersey contro lo 0,05% in Inghilterra. Un'inchiesta del Times pubblicata a marzo aveva già acceso i riflettori sulla crescita del mercato privato britannico della cannabis medicinale, segnalando prescrizioni concentrate in pochi medici e un ricorso frequente al farmaco per problemi psichiatrici come ansia e depressione.

A Jersey la maggior parte delle prescrizioni avviene nel settore privato, e riguarda in gran parte medicinali non autorizzati: prodotti che possono essere legalmente prescritti pur non avendo ottenuto un'autorizzazione all'immissione in commercio basata sulla valutazione prevista per un farmaco approvato per indicazioni specifiche. L'audit ufficiale aveva inoltre segnalato casi di pazienti seguiti contemporaneamente da più prescrittori e forniture di farmaco che sembravano superare il fabbisogno mensile. Nessuno di questi elementi, preso singolarmente, dimostra che una terapia fosse inappropriata, ma nel loro insieme pongono la necessità di poter tracciare le prescrizioni e verificarne gli esiti.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda la salute mentale. Nei primi sette mesi del 2025 il reparto di psichiatria acuta per adulti dell'isola ha registrato 100 ricoveri: in 20 valutazioni iniziali l'uso di cannabis figurava tra i fattori di rischio, e in sei casi era riportato specificamente l'uso di cannabis medicinale prescritta. Sul fronte scientifico, una meta-analisi pubblicata nel 2026 sulla rivista The Lancet Psychiatry, basata su 54 studi e 2.477 partecipanti, ha rilevato prove di efficacia scarse o incerte della cannabis terapeutica per la maggior parte dei disturbi mentali.

Le autorità di Jersey hanno ammesso la lacuna normativa. Il ministro della Salute Tom Binet ha riconosciuto che, diversamente da altre giurisdizioni, l'isola non dispone attualmente di controlli legali specifici sulle pratiche di prescrizione della cannabis medicinale né di un regime di ispezione indipendente delle cliniche, pur precisando che il farmaco non è "non regolamentato", dato che le prescrizioni sono emesse solo da professionisti sanitari registrati e responsabili delle proprie decisioni cliniche. Il governo dell'isola ha annunciato che nuove regole legali sulle prescrizioni entreranno in vigore entro la fine del 2026, con una consultazione pubblica prevista nelle prossime settimane per stabilire chi potrà legalmente prescrivere il farmaco e per introdurre l'obbligo di visite mediche in presenza.

27 SETTEMBRE 2026

CANADACANADA. Droghe. Aver esagerato i benefici della decriminalizzazione ha eroso la fiducia

Un nuovo studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal (CMAJ) sostiene che il governo della British Columbia, in Canada, abbia "esagerato" i benefici attesi dal proprio progetto pilota di decriminalizzazione del possesso di piccole quantità di droghe pesanti, finendo per erodere il sostegno pubblico alla misura. Come riporta il Times Colonist, a sostenerlo è Daniel Myran, medico, ricercatore in sanità pubblica e coautore della ricerca.

La misura era stata introdotta nel gennaio 2023 come progetto pilota triennale e permetteva il possesso fino a 2,5 grammi di oppioidi, cocaina, metanfetamina o MDMA senza che la persona venisse arrestata o si vedesse sequestrare la droga, pur restando illegale il traffico di stupefacenti. L'obiettivo dichiarato era ridurre i decessi per overdose tra chi consuma droghe in solitudine, migliorare l'accesso ai servizi sanitari e di riduzione del danno e diminuire lo stigma legato alla tossicodipendenza. Analizzando il periodo compreso tra agosto 2020 e marzo 2025, i ricercatori hanno rilevato che l'introduzione della decriminalizzazione ha prodotto un calo immediato e marcato degli arresti per possesso di droga. Quando però nel maggio 2024 la provincia ha parzialmente ripristinato i reati legati al possesso negli spazi pubblici, a seguito delle proteste per il consumo visibile di droga in parchi e altri luoghi condivisi, gli arresti sono tornati rapidamente ai livelli precedenti alla riforma.

A differenza degli arresti, però, lo studio non ha riscontrato alcun effetto significativo della decriminalizzazione su decessi e ricoveri ospedalieri legati a overdose da oppioidi o da sostanze stimolanti. I dati non hanno mostrato, in altre parole, quel drastico calo della mortalità che i sostenitori della misura si aspettavano. Secondo Myran, è proprio l'assenza di questi miglioramenti sanitari, unita alla visibilità del consumo di droga negli spazi pubblici, ad aver alimentato il malcontento popolare e a portare a una rapida marcia indietro politica. Il governo, ha spiegato il ricercatore, aveva promosso il progetto come una soluzione in grado di produrre un cambiamento profondo, anziché presentarlo come uno strumento tra i tanti all'interno di una strategia più ampia di riduzione del danno. Le aspettative pubbliche troppo alte create dal governo, secondo Myran, rischiano ora di compromettere il sostegno a future riforme delle politiche sulle droghe, anche qualora si rivelassero utili. Nel gennaio di quest'anno la British Columbia ha deciso di non rinnovare l'esenzione federale che consentiva la decriminalizzazione, ponendo fine all'esperimento. Tra i favorevoli alla decriminalizzazione resta la convinzione che si tratti di uno strumento importante di riduzione del danno, mentre altri la considerano un fallimento che avrebbe favorito il consumo di droga in strada e la criminalità urbana.

Myran ha comunque precisato che la crisi delle overdose resta un fenomeno complesso, legato a fattori come instabilità abitativa, povertà, malattie mentali non curate e dolore cronico, che richiede risposte su più fronti: riduzione del danno, cure basate sull'evidenza scientifica, sostegno alla salute mentale e investimenti su casa, reddito e occupazione.

27 SETTEMBRE 2026

CANADACANADA. Cannucce di carta per "sniffare in sicurezza" nelle carceri federali

Il Servizio Correzionale del Canada (Correctional Service of Canada, CSC) distribuirà nelle carceri federali cannucce di carta pensate per rendere più sicuro il consumo di droga per via nasale.

Lo riporta Yahoo News Canada, citando un memo interno dell'amministrazione penitenziaria diventato pubblico. Le cannucce, descritte come biodegradabili, sono destinate a chi inala sostanze in polvere o vapori da sostanze riscaldate. Secondo il documento, la loro introduzione risponde a un aumento dei casi di inalazione, fumo e sniffo di sostanze tra i detenuti federali: l'amministrazione sottolinea che le strategie di riduzione del danno devono adattarsi per ridurre il rischio di overdose, prevenire la trasmissione di malattie infettive e restare in linea con le pratiche basate sull'evidenza scientifica. Il memo precisa che il possesso di questi strumenti, da soli, non dovrebbe comportare accuse penali per i detenuti. Se però vengono trovati insieme a sostanze illecite o ad altro materiale non autorizzato, si applicano le normali procedure operative previste per i casi di droga in carcere.

Interpellato dal National Post, il portavoce del CSC Laurence Côté ha confermato l'autenticità del documento circolato sui social media, spiegando che è stato redatto per informare tutto il personale dell'ampliamento dei prodotti destinati alla riduzione del danno.

Secondo quanto riportato da Rebel News, il memo interno, datato aprile 2026 ed entrato in vigore lunedì 21 settembre, include anche fogli di alluminio pensati per il consumo tramite fumo, descritti come più spessi rispetto a quelli di uso domestico, e strisce reattive per testare rapidamente la presenza di fentanyl, benzodiazepine e xylazina nelle sostanze prima dell'assunzione.

Tutti questi materiali vengono consegnati direttamente ai detenuti dal personale dei servizi sanitari del carcere.

Il CSC ha difeso la scelta definendo questi strumenti interventi di riduzione del danno, ampiamente riconosciuti come efficaci sotto il profilo dei costi perché contribuiscono a prevenire la trasmissione di malattie infettive come HIV ed epatite C, riducendo così la necessità di cure mediche più costose e di spese sanitarie a lungo termine legate a queste patologie. L'iniziativa si inserisce in un percorso di espansione dei programmi di riduzione del danno nelle carceri federali canadesi che va avanti da anni: già dal 2018 è attivo un programma di scambio di siringhe per i detenuti che fanno uso di droghe per via iniettiva, ritenuto necessario per limitare la diffusione di infezioni tra la popolazione carceraria. Il CSC ha comunque precisato di mantenere misure rigorose per contrastare l'introduzione, il traffico, il finanziamento e la distribuzione di sostanze non autorizzate all'interno degli istituti penitenziari.

26 SETTEMBRE 2026

ISRAELEISRAELE. Terapia di coppia con MDMA: il mercato clandestino cresce dopo il 7 ottobre

Vitaly Gariev - Unsplash
Foto: Vitaly Gariev — Unsplash (Unsplash License (libero uso))

In Israele si sta diffondendo una pratica di terapia di coppia che utilizza MDMA, il principio attivo dell'ecstasy, per superare risentimenti accumulati e barriere emotive nelle relazioni. Si tratta di un fenomeno clandestino, perché la sostanza resta illegale nel paese, ma sempre più coppie in crisi decidono comunque di affidarsi a terapeuti che operano fuori da ogni cornice legale. A riportarlo è Ynetnews.

Il dottor Itamar Cohen, ricercatore sulle sostanze psichedeliche e membro del British Institute of Psychedelic Therapy, spiega che l'unica strada legale per accedere a questo tipo di trattamento sarebbe partecipare a una ricerca supervisionata. Il problema è che i posti disponibili negli studi clinici sono limitati, mentre la domanda da parte di chi cerca una soluzione ai propri problemi di coppia è molto più ampia. Secondo Cohen molte persone ragionano così: dato che assumono comunque MDMA in contesti ricreativi, perché non provare a inserirla in un percorso terapeutico, anche se non regolamentato. Cohen sottolinea inoltre che il divieto riguarda quasi tutto il mondo occidentale, con la parziale eccezione dei Paesi Bassi, dove una particolare interpretazione della legge consente l'uso terapeutico dei tartufi, un fungo dalle proprietà psichedeliche.

Lo psichiatra riferisce che il numero di persone che si rivolgono a lui raccontando di aver seguito trattamenti clandestini con esiti positivi non è affatto trascurabile, e che questa tendenza sarebbe aumentata dopo lo scoppio della guerra a Gaza. A confermarlo, secondo l'articolo, sono anche i dati più generali sull'uso di sostanze psichedeliche raccolti dall'Israel Center on Addiction, guidato dal professor Shaul Lev-Ran, che ha registrato un balzo significativo dopo il 7 ottobre 2023. Prima della pandemia di Covid, circa un adulto israeliano su dieci aveva provato o utilizzava droghe illegali; durante la pandemia la quota è salita a uno su sette; dopo l'inizio della guerra ha raggiunto uno su quattro.

Gli esperti concordano su un punto: il trattamento con MDMA, se condotto in un contesto non regolamentato e privo di supervisione professionale adeguata, comporta rischi concreti. Da un lato la sostanza può favorire la comunicazione di coppia abbassando le inibizioni, grazie all'azione su ossitocina, serotonina e dopamina, sostanze coinvolte nei meccanismi di legame affettivo e benessere. Dall'altro lato, proprio l'abbassamento delle difese psicologiche può portare a galla verità dolorose e difficili da gestire senza un accompagnamento clinico adeguato, con il rischio concreto di sviluppare dipendenza o di subire danni psicologici duraturi.

L'articolo ricostruisce anche le origini storiche di questo utilizzo della sostanza in ambito terapeutico. L'MDMA venne introdotta nella pratica psicoterapeutica già negli anni Settanta, grazie al lavoro del chimico Alexander Shulgin, che la risintetizzò, e dello psicoterapeuta Leo Zeff, che ne promosse l'impiego clinico prima ancora che diventasse una sostanza illegale. Solo nel 1985 l'MDMA venne inserita tra le sostanze proibite negli Stati Uniti, spingendone l'uso terapeutico nella clandestinità, dove di fatto è rimasto per decenni in molte parti del mondo.

26 SETTEMBRE 2026

BOLIVIABOLIVIA. Coltivazioni di coca record: la cocaina supera il mercato legale

La Bolivia ha registrato per il terzo anno consecutivo un livello record di coltivazione di coca, con una crescita che va ben oltre i confini del mercato legale della foglia e alimenta sempre più la domanda mondiale di cocaina. Lo riporta InSight Crime, secondo cui nel 2025 sono stati coltivati 36.400 ettari di coca, il 65,5% in più rispetto ai 22.000 ettari consentiti dalla Legge Generale della Coca del 2017.

L'espansione si concentra soprattutto nella regione del Chapare, all'interno dei Trópicos di Cochabamba: qui la legge autorizza la coltivazione di 7.700 ettari, ma la superficie coltivata ha raggiunto i 17.470 ettari. Si tratta di un'area dove, come sottolinea InSight Crime, lo Stato esercita un controllo limitato e dove la maggior parte della produzione di coca finisce nei mercati illegali anziché in quello autorizzato. Un colonnello della sicurezza cittadina del dipartimento di Santa Cruz, Jorge Santistevan, ha dichiarato all'agenzia investigativa che l'eccesso di foglia di coca prodotta va direttamente ai laboratori di trasformazione.

Le autorità boliviane hanno individuato negli ultimi anni oltre 3.000 siti di produzione di pasta di coca e centinaia di laboratori destinati alla cristallizzazione del cloridrato di cocaina. Gran parte della produzione della zona rifornisce organizzazioni transnazionali del narcotraffico, con clan familiari boliviani che fungono da intermediari. La produzione potenziale di cocaina nel paese avrebbe così raggiunto le 275 tonnellate metriche.

A questa espansione si accompagna un'impennata della violenza: tra agosto e la metà di settembre 2026 sono stati registrati almeno 16 omicidi collegati al narcotraffico nei dipartimenti di Cochabamba, Santa Cruz e Beni. Secondo l'ex viceministro dell'Interno e della Polizia Jhonny Aguilera, sentito da InSight Crime, gli omicidi su commissione si concentrano lungo i corridoi strategici del traffico di droga, tra cui il confine tra Cochabamba e Santa Cruz, l'area di frontiera tra Santa Cruz e il Brasile e alcune zone del dipartimento di Beni dove si trovano piste di atterraggio clandestine.

Sullo sfondo resta la figura di Evo Morales, ex leader dei coltivatori di coca ed ex presidente del paese, tuttora latitante dal 2024. Il 16 settembre gli Stati Uniti hanno nuovamente inserito la Bolivia tra i paesi che hanno fallito in modo dimostrabile nella lotta al narcotraffico, nonostante il governo di Rodrigo Paz abbia ripreso, dopo diciotto anni di interruzione, la cooperazione con l'agenzia antidroga statunitense DEA, e nonostante l'arresto del trafficante Sebastián Marset avvenuto a Santa Cruz.

26 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Cannabis, "Meglio Legale" lancia i lasciti testamentari per la legalizzazione

Elsa Olofsson - Unsplash
Foto: Elsa Olofsson — Unsplash (Unsplash License (libero uso))

Una campagna sui lasciti testamentari dovrebbe rassicurare, essere sobria, trattare la morte con delicatezza. L'associazione "Meglio Legale" ha scelto invece di fare il contrario: provocare, usare l'ironia e scherzare con un tabù, portando il tema della cannabis fin dentro la lettura di un testamento. Come riporta Il Sole 24 Ore, si tratta della prima campagna dell'associazione dedicata proprio ai lasciti testamentari.

La provocazione, però, non è fine a se stessa: serve a raccontare in modo diverso una scelta concreta, quella di sostenere anche attraverso un lascito le battaglie per cambiare le leggi sulle droghe. Nello spot due nipoti, interpretati dai comici Xhuliano Dule e Tiziano La Bella, più interessati all'eredità che alla memoria del nonno, assistono alla lettura delle sue ultime volontà davanti a un notaio d'eccezione, l'ex europarlamentare Franco Corleone. Ad accompagnarli c'è una voce molto riconoscibile, quella del sociologo Luigi Manconi, che presta la voce al nonno e affida ai nipoti un ultimo messaggio politico: invece di lasciare loro del denaro per qualche sfizio inutile, li invita a contribuire affinché il Paese cambi le sue leggi ingiuste sulle droghe.

È l'occasione per riportare l'attenzione su un tema legislativo che il dibattito pubblico non presidia più, nonostante in Italia si stimino sei milioni di consumatori di cannabis. Le scelte politiche del Paese si orientano infatti verso misure sempre più punitive, che lasciano questi consumatori nelle mani delle mafie e in balìa del mercato nero.

"Una campagna paradossale, ma fino a un certo punto. Ci piace pensare che la determinazione della nostra lotta e di quanti la sostengono non si fermi nemmeno davanti alla morte", ha dichiarato Antonella Soldo, presidente di "Meglio Legale". "In un momento cupo come questo, una risata può servire anche a tenere alta l'attenzione su un tema che rischia di scomparire dal dibattito pubblico. Fa ridere, finché non ci ricordiamo che dietro ci sono leggi vere, sanzioni vere e conseguenze vere sulla vita delle persone".

Da qui il senso politico dell'iniziativa: trasformare il lascito testamentario in uno strumento per far proseguire nel tempo le battaglie in cui si è creduto durante la propria vita. Con questa campagna, "Meglio Legale" invita chi condivide le proprie finalità a includere l'associazione nelle disposizioni testamentarie, per finanziare così le attività di informazione e la pressione politica sulle politiche in materia di droghe.

26 SETTEMBRE 2026

GERMANIAGERMANIA. Non è solo un viaggio: l'LSD può migliorare le capacità motorie

L'assunzione di LSD non si limita ad alterare la percezione della realtà e i sensi, ma migliora anche l'apprendimento motorio il giorno successivo. È quanto emerge da uno studio condotto da un team dell'Università di Friburgo e pubblicato giovedì.

I ricercatori hanno osservato gli effetti di una singola dose di 100 microgrammi di LSD su 43 individui. Ai partecipanti è stato chiesto di imparare una sequenza di tasti del pianoforte, una volta dopo aver assunto la sostanza e una volta dopo aver ricevuto un placebo.

L'effetto benefico dell'LSD non si è manifestato durante la fase di apprendimento, bensì nella successiva fase di consolidamento. Ottanta minuti dopo la sessione di allenamento, i progressi compiuti da coloro a cui era stato somministrato l'allucinogeno il giorno precedente superavano quelli degli altri del 32,8%.

"A nostra conoscenza, questo è il primo studio controllato a rivelare un miglioramento nell'apprendimento motorio in seguito all'ingestione di una sostanza psichedelica", afferma la ricercatrice principale dello studio, Abigail Calder, del Laboratorio di Psichiatria Molecolare dell'Università di Friburgo. Le ragioni di questo effetto non sono ancora chiare. Gli esperti hanno avanzato diverse ipotesi, come una maggiore plasticità cerebrale in seguito all'ingestione o cambiamenti nell'attenzione e nella motivazione.

Questa scoperta potrebbe essere di interesse per la riabilitazione dei pazienti che hanno subito un ictus o altre lesioni cerebrali. L'apprendimento motorio è, infatti, fondamentale per recuperare determinati movimenti.

Tuttavia, il team di ricerca rimane molto cauto. "I nostri risultati non costituiscono una raccomandazione per l'uso clinico", sottolinea Calder. Va notato che lo studio ha coinvolto solo individui sani.

Un altro effetto è stato segnalato una settimana dopo l'esperimento. I partecipanti hanno riferito una riduzione dei livelli di stress e, in alcuni casi, una maggiore flessibilità mentale. Anche in questo caso, tuttavia, gli autori raccomandano cautela: i partecipanti sapevano di aver assunto LSD e le loro aspettative potrebbero aver influenzato la loro valutazione.

(SwissInfo.com)

25 SETTEMBRE 2026

USAUSA. Texas, Candidato repubblicano al Senato accetta finanziamenti dall'industria dell'alcol mentre si oppone alla riforma sulla cannabis

Un'inchiesta della testata statunitense Marijuana Moment ha ricostruito che Ken Paxton, procuratore generale del Texas e candidato repubblicano al Senato USA, ha ricevuto oltre 500mila dollari in donazioni elettorali legate all'industria degli alcolici, mentre nel suo ruolo istituzionale ha promosso una linea repressiva verso la cannabis. Secondo la ricostruzione basata sui registri di finanziamento delle campagne, tra i maggiori donatori figurano dirigenti di aziende distributrici di alcolici, alcuni dei quali hanno versato oltre 100mila dollari alle campagne di Paxton dal 2014 a oggi.

Come procuratore generale, Paxton ha presentato ricorsi per bloccare le politiche di depenalizzazione della marijuana approvate dagli elettori in diverse città texane, e il suo ufficio ha difeso in tribunale le restrizioni sui prodotti derivati dalla canapa, incluso un divieto sui prodotti THC come il delta-8 e il delta-10, ora classificati come sostanze di Schedule I secondo la legge statale: il possesso è considerato reato penale, punibile fino a due anni di carcere e 10mila dollari di multa.

Il suo avversario democratico alle elezioni per il Senato, il deputato statale James Talarico, sostenitore della riforma sulla cannabis, ha collegato pubblicamente queste azioni ai finanziamenti ricevuti da Paxton, sostenendo che dietro il giro di vite ci sarebbero gli interessi delle industrie della birra e del tabacco preoccupate dalla concorrenza dei prodotti THC. Marijuana Moment ha contattato la campagna di Paxton per un commento, senza ricevere risposta.

Nella stessa newsletter datata 25 settembre, Marijuana Moment riporta altre notizie dal fronte delle politiche sulla cannabis negli Stati Uniti. La governatrice del Massachusetts Maura Healey, democratica, ha presentato ai legislatori statali un disegno di legge di bilancio suppletivo che prevede, tra le altre misure, la possibilità per i veterani militari di ottenere una tessera statale per la marijuana terapeutica senza dover ottenere una raccomandazione da un medico. La proposta nasce dal fatto che il Dipartimento federale per gli Affari dei Veterani continua a vietare ai propri medici di compilare moduli di raccomandazione per la cannabis medica, costringendo molti pazienti veterani a rivolgersi a consulenze mediche private, spesso costose, oppure a rinunciare all'accesso legale al prodotto. Se approvata, la norma permetterebbe ai veterani di diventare pazienti registrati presentando la documentazione ufficiale dei Veterans Affairs che attesti una diagnosi di condizione medica debilitante, senza necessità di una certificazione aggiuntiva da parte di un professionista sanitario.

Un nuovo rapporto del Marijuana Policy Project mostra inoltre che l'uso di marijuana tra gli adolescenti è diminuito in ogni singolo Stato che ha legalizzato la cannabis per gli adulti, un dato che contraddice le argomentazioni allarmistiche degli oppositori della legalizzazione, secondo cui la riforma avrebbe favorito il consumo giovanile.

La newsletter segnala anche un editoriale della terapeuta specializzata in sostanze psichedeliche Melissa Scannell, secondo cui il semplice accesso a sostanze come la psilocibina o l'ibogaina non costituisce di per sé un percorso terapeutico completo: servono preparazione adeguata, supporto qualificato durante l'esperienza e un lavoro di integrazione successivo al trattamento.

Tra le altre notizie brevi raccolte da Marijuana Moment: l'ufficio della Casa Bianca per le politiche di controllo della droga (ONDCP) ha stanziato quasi 70 milioni di dollari per programmi di prevenzione rivolti ai giovani; il senatore repubblicano Tim Scott ha proposto un emendamento per vietare sponsorizzazioni legate a cannabis, alcol e scommesse per gli atleti universitari; in Nebraska il procuratore generale ha rinunciato a contestare ulteriormente la legge statale sulla cannabis terapeutica approvata dagli elettori, dopo una sconfitta nella Corte Suprema statale; infine l'azienda canadese Aurora Cannabis ha presentato ricorso contro l'offerta di acquisizione ostile lanciata da Curaleaf.

25 SETTEMBRE 2026

ECUADORECUADOR. Blitz con truppe USA contro rete legata al Cartello di Jalisco

Truppe statunitensi hanno partecipato a un'operazione congiunta con la polizia ecuadoriana che ha portato a oltre 30 arresti. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno dell'Ecuador, John Reimberg, precisando che l'obiettivo era una rete di narcotraffico con legami diretti con il Cartello di Jalisco Nueva Generación (CJNG), una delle organizzazioni criminali messicane più potenti e violente.

Come riporta BNO News, i raid sono stati condotti giovedì all'alba in tre province del paese, con il coinvolgimento di truppe americane e agenti della Drug Enforcement Administration (DEA) statunitense. Gli arresti sono avvenuti in otto diverse località: Guayaquil, Daule, Samborondón, Ventanas, Babahoyo, Puebloviejo, Vinces e Machala.

All'operazione hanno preso parte oltre 320 agenti della polizia ecuadoriana e 50 militari del Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM). Secondo quanto dichiarato da Reimberg, tra i fermati figurano anche i presunti leader e i finanziatori della rete criminale.

Gli arresti sono il risultato di un'indagine durata circa otto mesi su un'organizzazione che gestiva ingenti quantitativi di droga proveniente dalla Colombia. I sequestri di stupefacenti effettuati nel corso dell'inchiesta nel corso dell'anno hanno inflitto all'organizzazione un colpo finanziario stimato in 322 milioni di dollari, sempre secondo il ministro. Questa cifra si riferisce a sequestri avvenuti in precedenza e non alla droga eventualmente confiscata durante i raid di giovedì.

L'operazione arriva dopo la recente visita del Segretario di Stato statunitense Marco Rubio in Ecuador, Colombia e Perù, un viaggio dedicato a colloqui su sicurezza e cooperazione regionale. Il Dipartimento di Stato americano ha inoltre di recente designato la gang ecuadoriana Los Tiguerones come organizzazione terroristica straniera, accusandola di favorire il trasporto di droga per conto dei cartelli messicani e di essere responsabile di attacchi contro civili, agenti di polizia e giornalisti. L'amministrazione Trump aveva già inserito nella stessa lista altre due gang ecuadoriane, Los Choneros e Los Lobos.

25 SETTEMBRE 2026

AFRICA. L'ombra dei cartelli messicani dietro l'allarme droga nell'Africa del sud

David Trinks - Unsplash
Foto: David Trinks — Unsplash (Unsplash License (libero uso))

L'Africa meridionale sta trasformandosi da area di transito del narcotraffico internazionale a mercato di consumo e produzione con il coinvolgimento e expertise di cartelli latino americani, in particolare messicani.

Un'inchiesta Afp mostra come il cartello di Sinaloa abbia scelto il Sudafrica come territorio ideale per la produzione industriale di metanfetamina destinata soprattutto ai redditizi mercati di Australia e Nuova Zelanda.

Gli ingredienti chimici vengono importati da Cina e India.

Secondo gli investigatori, almeno sette laboratori clandestini legati a reti messicane sono stati scoperti nell'Africa meridionale negli ultimi due anni. Il caso più noto è quello del mega-laboratorio individuato a maggio nei pressi di Swartruggens, nella provincia del North West, ritenuto in grado di produrre fino a cinque tonnellate di metanfetamina al mese. Le autorità sospettano che chimici messicani siano stati inviati direttamente dal cartello per addestrare personale locale e supervisionare la produzione.

In Mozambico, inoltre, sono stati recentemente arrestati quattro cittadini messicani coinvolti nel traffico di droga. Secondo le autorità, fino a circa cinque anni fa il Paese era considerato quasi esclusivamente un punto di passaggio per eroina, metanfetamine e cocaina. Oggi, la crescente disponibilità di stupefacenti sul territorio sta anche alimentando un preoccupante consumo interno. Il Mozambico registra un aumento di flussi di cocaina lungo la cosiddetta "rotta lusofona" che collega il Brasile ai Paesi africani di lingua portoghese. Parallelamente sta emergendo il traffico di fentanyl, il pericoloso oppioide sintetico. (ANSA).

25 SETTEMBRE 2026

AUSTRALIAAUSTRALIA. Crescono i consumi di eroina e cocaina

Quando molti australiani pensano all'eroina, immaginano il vertiginoso aumento del consumo e dei danni causati dalla droga negli anni '90.

Ma i nuovi dati annuali, pubblicati oggi , mostrano che i campioni di persone che fanno uso di eroina lo fanno con maggiore frequenza, a livelli che non si vedevano da decenni.

Tra le altre tendenze emerse in materia di droghe, si segnalano l'espansione del mercato degli stimolanti, il crescente consumo di tabacco illegale e i cambiamenti nelle modalità di utilizzo del protossido d'azoto.

Ogni anno parliamo con persone che fanno uso di droghe

Ogni anno, i nostri team di ricerca parlano con centinaia di persone in tutta l'Australia che fanno uso di droghe illegali o non prescritte. Queste interviste costituiscono la base di due sistemi nazionali di monitoraggio delle droghe, attivi da lungo tempo.

Il sistema di segnalazione sull'ecstasy e le droghe correlate intervista le persone che fanno uso di ecstasy e altri stimolanti in ciascuna capitale.

Il sistema di segnalazione delle droghe illecite si concentra sulle persone che si iniettano droghe.

Ecco alcuni dei risultati di quest'anno.

L'eroina ora viene usata più spesso

Il forte aumento del consumo di eroina e dei danni correlati negli anni '90 è stato seguito dalla "crisi dell'eroina" dei primi anni 2000, un periodo durante il quale l'eroina è diventata molto più difficile da reperire.

Da allora, la percentuale di persone nel nostro campione che ha dichiarato di aver fatto uso di eroina nei sei mesi precedenti è diminuita, passando dal 79% nel 2000 al 51% nel 2026.

Ma le persone ne fanno un uso più frequente. Storicamente, le persone intervistate che facevano uso di eroina dichiaravano di assumerla in media tre giorni a settimana. Nel 2026, questa frequenza è salita a un uso giornaliero medio. Si tratta della frequenza più alta registrata dall'inizio del monitoraggio nel 2000.

Come prevedibile, abbiamo osservato un aumento significativo e correlato della percentuale di partecipanti con probabile dipendenza da oppioidi.

I nostri risultati sono coerenti con i dati di monitoraggio delle acque reflue , che hanno rilevato livelli stimati record di consumo di eroina nel periodo 2024-2025. Ciò potrebbe riflettere una serie di fattori, come cambiamenti nella frequenza di consumo di eroina, nella quantità consumata o persino un aumento della purezza della droga.

Questi risultati sono in linea con prove più ampie che suggeriscono che i danni correlati all'eroina potrebbero essere in aumento.

Gli oppioidi – l'eroina ne è un esempio – sono ancora la principale causa di morte per overdose in Australia.

Ciò nonostante, dal 2017 si è registrato un calo complessivo dei decessi per overdose da oppioidi, dovuto in gran parte alla riduzione dei decessi correlati a oppioidi farmaceutici come ossicodone e morfina.

Secondo i dati preliminari del 2024 , i decessi per overdose da eroina si stanno avvicinando ai livelli registrati durante i picchi precedenti del 2018 e del 2019.

I ricoveri ospedalieri correlati all'eroina sono aumentati del 26% tra il 2022-23 e il 2023-24. Gli interventi delle ambulanze correlati all'eroina sono aumentati nella maggior parte delle giurisdizioni per le quali erano disponibili dati nel 2024.

Non sappiamo cosa si nasconda dietro questi cambiamenti nel consumo di eroina. Modifiche nelle dinamiche del mercato dell'eroina , come la diminuzione del prezzo dell'eroina corretto in base alla purezza (ovvero, un calo del prezzo per grammo di eroina pura), e l'invecchiamento della popolazione con una lunga storia di consumo di eroina potrebbero essere fattori contribuenti.

Allo stesso tempo, i nuovi oppioidi sintetici, come i nitazeni , continuano ad attirare l'attenzione e rappresentano un rischio importante da monitorare.

È importante sottolineare che molte delle stesse misure di intervento – tra cui il trattamento della dipendenza da oppioidi e la distribuzione gratuita di naloxone da portare a casa per le persone che potrebbero aver subito o assistito a un'overdose da oppioidi – possono contribuire a ridurre i danni associati sia all'eroina che ai nuovi oppioidi sintetici.

Per saperne di più: Il naloxone può contrastare l'overdose da oppioidi. Ecco perché potresti averne bisogno a casa o in borsa.

L'uso di stimolanti rimane diffuso

Tra le persone intervistate che fanno uso di ecstasy e altri stimolanti, l'uso recente di cocaina è triplicato tra il 2007 e il 2021, prima di stabilizzarsi.

Tuttavia, nel 2026 abbiamo assistito a un ulteriore aumento, con l'84% del nostro campione nazionale che ha dichiarato di averne fatto uso di recente, la percentuale più alta osservata negli ultimi 20 anni.

Abbiamo anche osservato un aumento della frequenza, sebbene sia rimasta relativamente bassa, circa una volta al mese.

L'uso di metanfetamina – principalmente metanfetamina cristallina o "ice" – è rimasto diffuso anche tra le persone che abbiamo intervistato e che si iniettano droghe. Otto su dieci hanno dichiarato di averne fatto uso nel 2026, all'incirca a giorni alterni.

I nostri risultati sono coerenti con l'aumento della produzione di cocaina e metanfetamina a livello globale e con un crescente numero di prove che indicano un aumento dell'offerta, della disponibilità e dei danni correlati agli stimolanti in Australia.

Aumento del consumo di tabacco illegale

Il consumo di tabacco è rimasto diffuso e relativamente stabile in entrambi i sondaggi per oltre due decenni. Ciò che è cambiato, tuttavia, è la provenienza dei prodotti del tabacco.

Da quando abbiamo iniziato a raccogliere informazioni sul commercio illecito di tabacco nel 2024, il consumo segnalato è aumentato di anno in anno, rispecchiando i cambiamenti più ampi nel mercato illecito del tabacco in Australia.

Tuttavia, un maggiore utilizzo di tabacco illegale non significa necessariamente che ci siano più persone che fumano.

Complessivamente, l'uso di qualsiasi tipo di tabacco negli ultimi sei mesi e la frequenza d'uso sono rimasti stabili in entrambi i gruppi di persone intervistate. Anche i tassi di fumatori giornalieri hanno continuato a diminuire nella popolazione generale.

L'uso del protossido di azoto sta cambiando

Nel complesso, l'uso di protossido d'azoto o di nang è rimasto stabile tra i partecipanti al nostro campione di consumatori di ecstasy e altri stimolanti. Tuttavia, per la prima volta, i partecipanti hanno riferito con maggiore frequenza l'utilizzo di bombolette di grandi dimensioni (alcune contenenti fino a 2 chilogrammi di protossido d'azoto) rispetto alle tradizionali bombolette più piccole da 8 grammi.

Sebbene la frequenza di utilizzo del protossido d'azoto sia rimasta bassa, circa una volta ogni due mesi, il passaggio a bombolette di dimensioni maggiori è motivo di preoccupazione. Studi internazionali suggeriscono che ciò potrebbe aumentare il rischio di gravi danni neurologici. Tra questi, danni ai nervi, che possono avere ripercussioni a lungo termine sulla mobilità e sulla coordinazione e, in alcuni casi, causare disabilità permanenti.

In sintesi

Quando si parla di mercati della droga, l'attenzione pubblica si concentra spesso sulle "minacce emergenti". Tuttavia, i nostri risultati dimostrano che le droghe già diffuse, come l'eroina, la cocaina e la metanfetamina, continuano a destare preoccupazione.

Allo stesso tempo, il crescente consumo di tabacco illegale e i cambiamenti nell'uso di prodotti a base di protossido d'azoto evidenziano la rapidità con cui i mercati della droga possono evolversi, modificando la natura e l'entità del danno, anche quando i livelli complessivi di consumo rimangono stabili.

(Rachel Sutherland - Ricercatore presso il Centro nazionale di ricerca su droghe e alcol, UNSW -, Amy Peacock - Ricercatore senior presso il Centro nazionale di ricerca su droghe e alcol, UNSW -, Jodie Grigg - Ricercatore presso il National Drug Research Institute della Curtin University - su The Conversation del 24/09/2026)

24 SETTEMBRE 2026

GHANAGHANA. Crocevia del narcotraffico: sequestri per oltre un miliardo di dollari

Negli ultimi diciotto mesi il Ghana è diventato un punto di passaggio privilegiato per il narcotraffico internazionale diretto verso l'Europa, con sequestri collegati al paese che superano il miliardo di dollari di valore complessivo. Lo denuncia un editoriale pubblicato da Pan African Visions, secondo cui il paese non produce le sostanze stupefacenti ma è diventato il corridoio scelto dalle organizzazioni criminali per far transitare cocaina e altre droghe verso i mercati europei.

Il caso più rilevante riguarda un container partito dal Ghana e ufficialmente carico di rifiuti plastici, diretto ad Anversa, in Belgio. Le autorità francesi lo hanno intercettato il 10 settembre al porto di Dunkerque, scoprendo al suo interno 167 involucri di cocaina per un peso di circa 3,9 tonnellate e un valore stimato di 225 milioni di euro, pari a circa 261 milioni di dollari. Il sequestro non è stato opera delle autorità ghanesi, ma di quelle francesi, che secondo quanto riportato avevano già individuato la rete criminale sospettata di organizzare il carico prima ancora dell'intercettazione.

Le indagini di polizia giudiziaria francese e olandese hanno collegato parte del carico all'organizzazione criminale del narcotrafficante latitante olandese Jos Leijdekkers, conosciuto come "Bolle Jos", ricercato in tutta Europa e ritenuto nascosto in Sierra Leone. In Ghana la Narcotics Control Commission (NACOC) ha arrestato tre persone accusate di aver rappresentato e favorito le attività di Leijdekkers nel paese. Separatamente, altre quattro persone - tra cui due cittadini britannici e due ghanesi - sono state arrestate all'aeroporto internazionale Kotoka di Accra per favoreggiamento del traffico di stupefacenti, un episodio che secondo l'editoriale dimostra come il personale aeroportuale sia già stato in parte compromesso dalle organizzazioni criminali.

Un altro episodio significativo risale al marzo 2025, quando il National Intelligence Bureau ha fermato circa 3,3 tonnellate di cocaina che stavano per essere trasportate dalla regione occidentale del paese verso Accra: un raro successo per le forze di sicurezza ghanesi, definito però dall'autore dell'editoriale come l'eccezione più che la regola, con l'interrogativo su quante spedizioni siano invece riuscite a passare inosservate prima e dopo quel sequestro.

Sul piano politico, l'opposizione parlamentare ha chiesto un'inchiesta indipendente sul ruolo del governo guidato dal presidente John Dramani Mahama e dal partito NDC nella gestione della sicurezza portuale e aeroportuale. Lo stesso Mahama ha concesso due settimane a una task force interagenzia per elaborare misure concrete contro il traffico che attraversa i confini del paese.

L'editoriale denuncia inoltre una corruzione diffusa all'interno degli apparati di controllo, con personale portuale e aeroportuale ritenuto compromesso dalle reti criminali, e chiede riforme strutturali urgenti nella sorveglianza delle acque territoriali, nei controlli negli scali aeroportuali e nell'accertamento delle responsabilità penali dei funzionari coinvolti.

24 SETTEMBRE 2026

AUSTRALIAAUSTRALIA. Cartelli messicani producono metanfetamina in Africa per l'Australia

Il cartello messicano di Sinaloa ha costruito una rete di laboratori clandestini nell'Africa australe per produrre metanfetamina destinata ai mercati di Australia e Nuova Zelanda, dove i prezzi della droga sono da 65 a 100 volte superiori rispetto a quelli statunitensi. Lo riporta Bangkok Post, citando un'inchiesta dell'agenzia France Presse.

Il caso più recente riguarda alcuni cittadini messicani arrivati a Johannesburg dichiarandosi turisti interessati a visitare i parchi naturali sudafricani per osservare i celebri "Big Five": elefanti, rinoceronti, leoni, leopardi e bufali. Secondo gli investigatori, in realtà si trattava di chimici inviati dal cartello di Sinaloa per allestire un laboratorio di metanfetamina su scala industriale in una fattoria adibita a riserva di caccia vicino alla cittadina di Swartruggens. Quel laboratorio è uno dei almeno sette scoperti nell'Africa australe negli ultimi due anni.

Il sito di Swartruggens era in grado di produrre fino a cinque tonnellate di droga al mese, per un valore di circa un miliardo di dollari all'ingrosso sul mercato australiano, cifra destinata a salire ulteriormente una volta rivenduta al dettaglio nelle strade. Il laboratorio è stato smantellato a maggio; tra le 13 persone arrestate, cinque erano cittadini messicani, tutti con competenze chimiche, entrati nel Paese con visti turistici nel marzo 2025.

Le forze dell'ordine sudafricane, pur confermando l'esistenza della rete, hanno mantenuto riserbo sui dettagli operativi: le autorità hanno dichiarato che, per motivi di sicurezza investigativa, non commenteranno le attività dei cartelli messicani nel Paese. Il primo laboratorio con le caratteristiche riconducibili ai cartelli era stato individuato già nel 2020 nella località agricola di Marble Hall, a nord-est di Johannesburg, ma è con il sito di Swartruggens che gli inquirenti hanno compreso la reale portata dell'operazione, riconducibile con forte probabilità all'organizzazione di Sinaloa.

Dal 2024 sono stati arrestati in Sudafrica 16 cittadini messicani nell'ambito di blitz contro i laboratori. Un fenomeno analogo si registra in Nigeria, dove quattro messicani sono stati arrestati quest'anno in operazioni analoghe: a maggio le autorità nigeriane hanno smantellato quello che viene descritto come il più grande laboratorio mai scoperto nel Paese, nello Stato di Ogun.

La polizia australiana ha confermato un aumento dell'attenzione dei cartelli messicani verso il proprio territorio. A gennaio una donna di 32 anni è stata arrestata all'aeroporto di Sydney su un volo proveniente dal Sudafrica con 39 chilogrammi di metanfetamina in polvere nei bagagli, a dimostrazione che la droga non viaggia soltanto via mare. Il mercato australiano resta enorme: secondo un rapporto del 2024 realizzato in collaborazione con la statunitense Drug Enforcement Agency, la metanfetamina è la sostanza illecita più consumata nel Paese dopo la cannabis.

Le polizie di Australia e Nuova Zelanda avevano già stabilito in passato che alcune sezioni locali della banda motociclistica dei Comancheros si rifornivano proprio dal cartello di Sinaloa, confermando l'esistenza di una filiera internazionale che collega la produzione in Africa australe alla domanda oceanica.

24 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Guida positivo alla cannabis ma malato di Tourette: 55enne prosciolto

Un uomo di 55 anni della provincia di Firenze, fermato alla guida dai carabinieri in Mugello e risultato positivo al test antidroga, è stato prosciolto dal giudice per l'udienza preliminare grazie alla documentazione medica che attesta la sua patologia: la sindrome di Tourette.

Come riporta La Nazione, il controllo risale alla mattina del 25 luglio 2025, quando una pattuglia dei carabinieri ferma l'automobilista in una zona del Mugello. Durante l'accertamento l'uomo appare molto agitato, con le mani tremanti e la voce incerta, mentre dall'abitacolo dell'auto proviene un forte odore di cannabis. I militari decidono quindi di perquisire prima il veicolo e poi uno zaino, all'interno del quale vengono trovate due bustine contenenti infiorescenze di marijuana.

Sulla base di questi elementi la Procura emette un decreto penale di condanna. Il 55enne, assistito dall'avvocato Francesco Ceccherini, presenta però opposizione e deposita in giudizio tutta la documentazione sanitaria relativa alla propria patologia. Dagli atti medici emerge infatti che l'uomo è affetto dalla sindrome di Tourette, un disturbo neurologico caratterizzato da tic motori e vocali involontari che possono manifestarsi anche mentre si trova alla guida. Per contenere questi sintomi, il suo piano terapeutico prevede l'assunzione di medicinali a base di cannabis terapeutica attraverso decotti e inalazioni.

L'uomo ha inoltre riferito di aver fatto uso di cannabis la sera precedente al controllo, mentre si trovava a casa di un'amica: una circostanza che, secondo la difesa, spiegherebbe la successiva positività al test antidroga rilevata dai carabinieri.

Nel processo celebrato con rito abbreviato, la Procura aveva comunque chiesto la condanna dell'imputato. Il gip Fabio Gugliotta ha invece disposto l'assoluzione per particolare tenuità del fatto, chiudendo il procedimento a favore del 55enne.

Nella motivazione, tuttavia, il giudice ha fissato un principio destinato a valere anche per il futuro: il fatto che l'assunzione di sostanze stupefacenti sia consentita per finalità terapeutiche non comporta automaticamente la possibilità di mettersi alla guida. Il provvedimento chiarisce infatti che la possibilità di assumere legalmente stupefacenti per fini di cura non implica il diritto di condurre veicoli, e che l'uso terapeutico non costituisce una causa di giustificazione che esenta dal rispetto delle norme di legge. Se l'uomo tornasse a guidare dopo aver assunto la sostanza, e ne ricorressero i presupposti, potrebbe quindi essere sanzionato nuovamente in base alle norme del Codice della strada.

24 SETTEMBRE 2026

EUROPA. Narcotrafficanti latinoamericani espandono la presenza in Europa

Le organizzazioni criminali latinoamericane stanno rafforzando in modo sempre più strutturato la propria presenza in Europa, non limitandosi più a rifornire i mercati della cocaina ma costruendo vere e proprie reti locali che toccano anche droghe sintetiche e traffico d'armi. Lo segnala un'analisi pubblicata dalla Global Initiative Against Transnational Organized Crime (GI-TOC), organizzazione con sede a Ginevra che monitora da anni l'evoluzione della criminalità organizzata transnazionale. Secondo lo studio, questa espansione potrebbe essere una conseguenza diretta della pressione crescente esercitata dagli Stati Uniti sui gruppi criminali latinoamericani e del ritorno, in diversi paesi della regione, a politiche più dure contro la criminalità organizzata. Anche se la designazione, nel 2025, di alcuni di questi gruppi come organizzazioni terroristiche straniere da parte di Washington ha avuto scarso impatto sui loro comportamenti criminali in patria, l'Europa sembra essere diventata un terreno meno rischioso per alcune attività, in particolare il riciclaggio di denaro e altre operazioni legate al settore privato. Spostare parte delle operazioni nel continente europeo riduce i rischi e consente ai gruppi latinoamericani di inserirsi in un ecosistema criminale già maturo, dove le loro competenze e le loro reti vengono spesso accolte con favore dalle controparti europee. Le organizzazioni criminali messicane, si legge nell'analisi, non si limitano più alla produzione di metanfetamine ma hanno stretto alleanze con un'ampia gamma di reti criminali locali per entrare nel redditizio mercato della cocaina. Pur restando i network colombiani i principali fornitori di cocaina per l'Europa, cartelli messicani come il Jalisco Nueva Generazione (CJNG) hanno aumentato il proprio coinvolgimento nel mercato spagnolo della cocaina, restando comunque attivi anche in quello delle metanfetamine, come dimostrano alcuni arresti recenti in Catalogna. Il coinvolgimento di questi gruppi nei mercati criminali europei va però oltre la droga. Nell'agosto 2026 quattro presunti membri del CJNG sono stati arrestati a Praga con l'accusa di aver cercato di procurarsi armi di tipo militare. In precedenza, nell'aprile 2025, la Spagna aveva estradato negli Stati Uniti un cittadino bulgaro accusato di aver cospirato per fornire proprio al CJNG armamenti di livello militare. Anche altri attori criminali provenienti dall'America Latina risultano sempre più attivi in Europa. L'anno scorso le autorità di Barcellona hanno arrestato il fratello del leader del Tren de Aragua Héctor "Niño" Guerrero, ucciso nel giugno 2026 in un'operazione congiunta tra Stati Uniti e Venezuela. Secondo l'analisi GI-TOC, mentre l'espansione europea di gruppi come Los Lobos, il Primeiro Comando da Capital (PCC) brasiliano e lo stesso Tren de Aragua sembra per ora concentrarsi su Spagna e Portogallo, la stessa dinamica ha caratterizzato in passato altre reti latinoamericane che poi si sono progressivamente integrate negli ecosistemi criminali europei. Il panorama della criminalità organizzata in Europa, spiega ancora lo studio, è estremamente frammentato e, salvo poche eccezioni, si caratterizza per strutture relativamente orizzontali e reti fluide: una configurazione che facilita l'ingresso di gruppi esterni nei mercati locali più redditizi. Vi sono già segnali, secondo i ricercatori, di un apprendimento reciproco tra organizzazioni criminali dei due lati dell'Atlantico, con i modelli di "crime-as-a-service" che stanno diventando un fattore chiave nella costruzione di queste nuove alleanze transnazionali.

24 SETTEMBRE 2026

TAILANDIATAILANDIA. La cannabis torna a uso solo medico e di ricerca

Il governo thailandese chiude la fase della cannabis ricreativa aperta nel 2022. Il Consiglio dei Ministri ha approvato martedì 22 settembre un disegno di legge, il Cannabis Control Act, che limita l'uso della pianta esclusivamente a scopi medici e di ricerca, chiudendo di fatto la falla normativa che negli ultimi anni aveva permesso l'apertura di migliaia di negozi che la vendevano liberamente in tutto il Paese.

Come riporta Forbes, il ministro della Salute Pubblica Pattana Promphat, che ha annunciato l'approvazione del provvedimento, ha spiegato che il testo è frutto di uno studio di impatto regolatorio e di consultazioni pubbliche approfondite. Il principio guida della norma, ha detto il ministro citato dal Bangkok Post, è che "la cannabis deve essere usata per finalità mediche e di salute, non per uso ricreativo". Il disegno di legge stabilisce che la coltivazione, la produzione, la vendita, l'importazione e l'esportazione di fiori ed estratti di cannabis saranno soggette a licenze della durata di tre anni. Secondo quanto dichiarato dal ministro Pattana, oltre 10.000 negozi e siti di coltivazione sono già stati registrati in un sistema governativo di tracciamento: chi opera al di fuori di questo sistema, ha avvertito, dovrà essere considerato come attività illegale.

Il testo prevede inoltre divieti specifici a tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione: la vendita sarà vietata ai minori di 20 anni e alle donne in gravidanza o in allattamento, e non sarà consentita nei pressi di luoghi sensibili come templi, scuole, dormitori, parchi pubblici e altre aree frequentate da minori. Sarà inoltre istituito un comitato nazionale, presieduto dallo stesso ministro della Salute Pubblica, incaricato di definire le politiche sulla cannabis e le relative misure di supporto. Le violazioni delle norme su coltivazione, produzione, importazione, esportazione e vendita illegali potranno comportare pene detentive e sanzioni pecuniarie, mentre per chi fa un uso improprio della sostanza sono previste solo multe.

Il provvedimento passa ora all'esame della Camera dei Rappresentanti. Con la sua approvazione, la Thailandia si avvia a smantellare un mercato ricreativo che, nel primo anno dopo la decriminalizzazione del 2022, aveva generato ricavi stimati intorno ai 28 miliardi di baht, pari a circa 865 milioni di dollari.

Va notato un paradosso politico: all'epoca della decriminalizzazione, il ministro della Salute che promosse la liberalizzazione della cannabis era Anutin Charnvirakul, oggi Primo Ministro della Thailandia. Nonostante il giro di vite in arrivo, il Paese resta comunque l'unico Stato del Sud-est asiatico dove la cannabis a uso medico è legale, avendola depenalizzata per prima nel 2018.

24 SETTEMBRE 2026

OLANDAOLANDA. L'esperimento sulla cannabis legale amplia la varietà di prodotti

Il programma pilota olandese per la legalizzazione della cannabis ha finora portato a un mercato dei prodotti più diversificato. Lo indica un rapporto preliminare realizzato dal Trimbos Institute insieme a BreuerIntraval e RAND Europe, commissionato dal Centro olandese per la ricerca e la documentazione e dai ministeri della Giustizia e Sicurezza e della Salute, Welfare e Sport. Come riporta Ganjapreneur, i risultati sono stati ripresi anche da Forbes.

Il progetto, avviato nell'aprile 2025, consente ad alcune coffeeshop selezionate in dieci comuni olandesi di vendere cannabis proveniente da una filiera di coltivazione legale e tracciata, in alternativa al tradizionale sistema di tolleranza che per decenni ha lasciato la coltivazione nelle mani di fornitori non regolamentati, spesso collegati alla criminalità organizzata.

Gli operatori coinvolti nel pilota hanno segnalato miglioramenti nella registrazione, nel monitoraggio e nella standardizzazione delle procedure di coltivazione, trasporto e vendita, oltre a una maggiore trasparenza complessiva del sistema. Non sono però mancate criticità: alcuni esercenti hanno lamentato carenze di prodotto e interpretazioni divergenti delle norme legate al progetto pilota.

Sul fronte dei prezzi, il rapporto registra un calo del costo dei fiori di cannabis nei comuni che partecipano alla sperimentazione, a fronte di un aumento dei prezzi dell'hashish. I prezzi dei pre-roll, invece, sono leggermente saliti sia nei comuni partecipanti sia in quelli che restano fuori dal programma.

Quanto ai comportamenti dei consumatori, il numero di visitatori delle coffeeshop e la frequenza delle visite non sono cambiati in modo significativo dopo l'avvio della sperimentazione. Tuttavia, chi frequenta le coffeeshop nei comuni coinvolti nel pilota ha valutato il rapporto qualità-prezzo della cannabis in modo più positivo rispetto a prima. Anche i residenti nelle vicinanze dei locali partecipanti hanno espresso un giudizio complessivamente positivo sulla qualità del proprio quartiere: un segnale rilevante se si considera che nel 2023 ad Amsterdam si erano registrate proteste legate alla presenza di turisti della cannabis.

Lo studio si basa su una raccolta dati piuttosto ampia: 85 interviste a rappresentanti di comuni, gestori di coffeeshop, coltivatori, autorità di controllo e altri soggetti coinvolti nel settore; 865 interviste a visitatori delle coffeeshop e 441 a persone che vivono o lavorano nei pressi di questi locali. I ricercatori hanno inoltre monitorato il numero di visitatori in 143 coffeeshop e analizzato l'offerta di prodotti e i listini prezzi di 134 esercizi.

Si tratta di un rapporto preliminare: la valutazione completa del progetto pilota, che ha una durata complessiva di quattro anni, è attesa per il 2028.

24 SETTEMBRE 2026

REGNO UNITOREGNO UNITO. Scozia, morti per droga in aumento nonostante la linea liberale sull'uso

La politica scozzese sulle droghe, definita dal governo dello Scottish National Party "compassionevole e basata sui diritti umani", non sta producendo i risultati sperati in termini di riduzione dei decessi. Secondo quanto riporta UnHerd, la Scozia continua ad avere il tasso di mortalità per droga più alto d'Europa, due volte e mezzo superiore a quello registrato in Inghilterra.

Dal 2021 la Lord Advocate Dorothy Bain ha di fatto avviato un percorso di depenalizzazione del possesso personale di droghe, comprese quelle di Classe A: la polizia scozzese può ora limitarsi ad ammonire chi viene sorpreso in possesso di sostanze, senza procedere penalmente. Un passo che secondo alcuni osservatori equivale a una depenalizzazione mascherata, anche se la stessa Bain ha sempre respinto questa definizione, sostenendo che si tratti comunque di una risposta di giustizia penale, seppur proporzionata.

Il governo scozzese sostiene inoltre le cosiddette "consumption rooms", strutture dove i consumatori possono iniettarsi sostanze sotto controllo sanitario, al riparo sia dalle forze dell'ordine sia dai rischi legati all'uso di siringhe condivise. La prima struttura di questo tipo nel Regno Unito, il centro Thistle di Glasgow, ha aperto nel gennaio 2025 dopo che la stessa Bain aveva annunciato che non sarebbe stato nell'interesse pubblico perseguire i consumatori per il possesso di droghe all'interno del sito.

Nonostante queste misure, i dati non mostrano un'inversione di tendenza. Le cifre più recenti diffuse dai registri nazionali scozzesi indicano che nel 2025 i decessi per droga sono aumentati significativamente rispetto all'anno precedente, con un tasso quadruplicato rispetto al 2000. Tra le vittime, si registra un aumento particolarmente marcato tra gli uomini, mentre il numero di morti tra le donne è lievemente calato.

La ministra per le politiche su droghe e alcol, Maree Todd, attribuisce l'aumento alla diffusione di nuove sostanze come i nitazeni - oppioidi sintetici implicati in centinaia di decessi nel solo 2025 - e al cosiddetto "policonsumo", ovvero l'assunzione combinata di più sostanze, in particolare benzodiazepine di provenienza illecita, spesso più economiche rispetto a oppioidi e alcol da quando il prezzo minimo unitario ha eliminato dagli scaffali dei supermercati i sidri a più alta gradazione. Secondo l'articolo di UnHerd, tuttavia, la maggior parte delle vittime continua ad appartenere alla cosiddetta "generazione Trainspotting", ovvero i consumatori di oppioidi più anziani, le cui dipendenze risalgono a decenni fa.

Sul piano politico, lo scontro resta acceso. I conservatori scozzesi sostengono che le sale per il consumo di droga abbiano fallito e chiedono la chiusura di strutture come quella di Glasgow. Di segno opposto la posizione dei Verdi scozzesi e dei liberaldemocratici, che chiedono invece più strutture di questo tipo e respingono ogni ipotesi di ritorno a un approccio repressivo. L'SNP, dal canto suo, attribuisce parte della responsabilità della crisi a Westminster e ai tagli legati alle politiche di austerità, sebbene - come sottolinea l'autore dell'articolo - la Scozia riceva, in base alla formula Barnett che regola la ripartizione della spesa pubblica nel Regno Unito, 2.669 sterline pro capite in più rispetto all'Inghilterra.

A mettere in discussione l'impostazione complessiva della strategia scozzese è anche Annemarie Ward, direttrice dell'associazione Faces and Voices of Recovery, non finanziata dalle reti governative. Secondo Ward, l'insieme di depenalizzazione e sale per il consumo si limita a gestire la dipendenza invece di aiutare le persone a uscirne, e servirebbe un approccio orientato all'astinenza e al recupero, piuttosto che alla sola riduzione del danno.

23 SETTEMBRE 2026

USAUSA. California stanzia 4,7 milioni per terapie psichedeliche ai veterani

Il governatore della California Gavin Newsom ha firmato il 18 settembre l'Assembly Bill 113, un disegno di legge di bilancio che stanzia 4,7 milioni di dollari per finanziare ricerche cliniche su terapie psichedeliche destinate ai veterani affetti da disturbo da stress post-traumatico (PTSD) resistente ai trattamenti tradizionali. Come riporta Hoodline, la ricerca finanziata riguarderà sostanze quali psilocibina, MDMA e ketamina, con l'obiettivo di verificare se possano aiutare i veterani il cui PTSD non ha risposto alle cure convenzionali.

Il provvedimento incorpora i contenuti del Senate Bill 1224, noto come California Emerging Therapies Research Partnership Act, promosso dal senatore Brian W. Jones. Il testo era stato scritto per indirizzare le risorse statali verso sperimentazioni cliniche registrate a livello federale. Secondo quanto riportato da KPBS, la misura è il risultato di circa tre anni di iniziative a sostegno dei veterani che non avevano trovato sollievo attraverso i percorsi di cura tradizionali per la salute mentale.

La legge prevede inoltre che il Department of Veterans Affairs californiano istituisca un Consiglio consultivo statale sulle terapie emergenti per i veterani (California Veteran Emerging Therapies Research Advisory Council). I fondi da 4,7 milioni di dollari saranno amministrati attraverso il California Initiative to Advance Precision Medicine (CIAPM), ufficio interno alla California Health and Human Services Agency, con l'obiettivo di sostenere ricerche sulla terapia assistita da sostanze psichedeliche rivolte specificamente ai veterani.

Jesse Gould, fondatore di Heroic Hearts Project, ha definito lo stanziamento un traguardo significativo in un percorso che la sua organizzazione porta avanti da oltre cinque anni insieme a veterani, ricercatori e rappresentanti bipartisan della politica californiana. Gould ha ringraziato, oltre a Newsom, anche i senatori Josh Becker e Scott Wiener e il deputato Josh Lowenthal per il loro contributo all'approvazione della misura.

David Kuta, comandante della sezione californiana dei Veterans of Foreign Wars, ha sottolineato che i veterani che tornano a casa si trovano spesso a fare i conti con PTSD, depressione, dipendenza da oppioidi e altre "ferite invisibili" della guerra, e che i trattamenti tradizionali, pur aiutando molti, non funzionano per tutti.

Il provvedimento californiano rappresenta la prima stanziamento statale dedicato specificamente alla ricerca sulla terapia psichedelica assistita e arriva al terzo anno consecutivo in cui lo stato approva normative a sostegno di questo filone di studi, dopo l'AB 1103 firmato lo scorso ottobre per accelerare l'iter autorizzativo delle sperimentazioni cliniche su sostanze controllate come psilocibina, ibogaina e MDMA.

23 SETTEMBRE 2026

CILECILE. Il Cile aderisce allo Scudo delle Americhe contro il narcotraffico

Il Cile entra formalmente nello Scudo delle Americhe (Shield of the Americas), la coalizione internazionale contro il narcotraffico e il crimine organizzato promossa dal presidente statunitense Donald Trump. L'annuncio è stato dato dal presidente cileno José Antonio Kast a New York, a margine dell'81ª Assemblea Generale dell'ONU, dove il capo di Stato ha tenuto il suo primo discorso davanti al plenum internazionale.

Come riporta La Tercera, il Cile aveva partecipato finora in qualità di osservatore, avendo aderito con questo status già a marzo 2026, pochi giorni dopo l'insediamento di Kast, in occasione del primo vertice della coalizione tenutosi a Doral, in Florida. Dopo mesi di valutazione da parte dei ministeri degli Esteri e della Difesa cileni, il governo ha deciso di compiere il passo definitivo, abbandonando la condizione di semplice osservatore per diventare membro a pieno titolo.

Kast ha voluto precisare che l'adesione non comporta la firma di alcun trattato internazionale né implica una cessione di sovranità nazionale. "Aderiamo a un coordinamento congiunto di 15 paesi. Qui non c'è un trattato, che nessuno pensi che stiamo calpestando la sovranità del Cile e l'assetto istituzionale nazionale", ha dichiarato il presidente, come riportato da CNN Chile. Il presidente ha inoltre sottolineato il carattere globale del fenomeno che l'iniziativa intende contrastare, evidenziando che la partecipazione di oltre quindici paesi conferma quanto il crimine organizzato transnazionale rappresenti oggi una delle sfide più gravi per la regione.

Lo Scudo delle Americhe è stato costituito formalmente il 7 marzo 2026 durante un vertice a Doral, in Florida, convocato da Trump. Al meccanismo aderiscono, tra gli altri, Argentina, Bolivia, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Guyana, Honduras, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana e Trinidad e Tobago. Secondo quanto emerso durante l'incontro della coalizione a New York, Trump ha invitato i paesi membri a designare come "narcoterroriste" le organizzazioni criminali considerate minacce comuni, chiedendo di sanzionare le 24 organizzazioni che gli Stati Uniti qualificano come terroristiche. Tra queste figurano il Tren de Aragua, il Cartello di Sinaloa e il Jalisco Nueva Generación. Le misure previste dall'iniziativa includono il congelamento di beni e restrizioni sui visti nei confronti di membri ed esponenti di queste organizzazioni.

Per il governo cileno, l'adesione comporta vantaggi operativi concreti. Come sottolineato dall'esecutivo in un comunicato citato da La Tercera, la partecipazione a questo gruppo di coordinamento genera benefici operativi immediati per il Cile, tra cui l'accesso a informazioni sul crimine organizzato, sistemi di analisi intelligente dei dati, formazione delle forze di sicurezza come i Carabineros e la Policía de Investigaciones, oltre a un miglior coordinamento interfrontaliero con Argentina, Bolivia e Perù e con altri paesi della regione.

La decisione non è priva di controversie interne. Nel Congresso cileno l'opposizione di centrosinistra ha reagito con preoccupazione: il senatore socialista Juan Luis Castro ha annunciato la richiesta di una sessione speciale del Senato affinché il ministro degli Esteri Francisco Pérez Mackenna chiarisca i termini esatti dell'adesione e le sue possibili implicazioni sulla sovranità nazionale in materia di difesa. Anche all'interno della delegazione presidenziale a New York sono emerse perplessità, con alcuni esponenti politici che hanno definito l'iniziativa un "club di fan di Trump", secondo quanto riportato da CNN Chile.

Il governo cileno insiste nel distinguere tra il coordinamento politico e di sicurezza a cui il paese ha aderito e un eventuale "braccio militare" della coalizione, che secondo La Moneda non farebbe parte di questa adesione. Resta però il fatto che lo stesso Trump ha più volte rafforzato la dimensione militare della coalizione di paesi, come evidenziato da La Tercera.

Parallelamente all'adesione allo Scudo delle Americhe, il Cile promuove anche l'Accordo di Santiago, un meccanismo complementare incentrato sul rafforzamento delle frontiere e sul contrasto all'espansione del crimine transnazionale nel Cono Sud.

23 SETTEMBRE 2026

U.E.U.E.. Cocaina in Europa: motoscafi ultraveloci battono i controlli

I trafficanti di cocaina stanno superando le difese delle forze dell'ordine europee grazie a motoscafi ultraveloci, i cosiddetti "narcolanchas" o "go-fast", e a tecnologie sempre più sofisticate. Lo riporta il Wall Street Journal, che descrive come queste imbarcazioni riescano ormai a far arrivare enormi quantitativi di droga sulle coste di Spagna e Portogallo praticamente indisturbate.

Le narcolanchas sono scafi semirigidi o gonfiabili rinforzati, lunghi in genere oltre dodici metri, capaci di superare i 70 nodi (circa 130 chilometri orari) grazie a più motori, fino a quattro, con potenze comprese tra 250 e 450 cavalli ciascuno. Ogni imbarcazione può trasportare fino a tre tonnellate di droga attraversando lo Stretto di Gibilterra e l'Atlantico. Nonostante siano vietate in Spagna dal 2018, continuano a operare numerose: secondo un rapporto del governo spagnolo se ne contano oltre 600 attive tra l'Atlantico e lo Stretto.

Il capo dell'antidroga portoghese, Artur Vaz, direttore dell'Unità nazionale di contrasto al narcotraffico della polizia giudiziaria, ha dichiarato che l'Europa "è letteralmente inondata di cocaina", spiegando che le organizzazioni criminali acquistano la droga in America Latina e la rivendono nei mercati europei con margini di profitto molto elevati.

Le reti criminali non si affidano solo ai motoscafi veloci: utilizzano anche sommergibili artigianali a bassissimo costo, i cosiddetti "narco-sub", che navigano quasi del tutto sommersi mostrando solo una minima parte dello scafo, spesso dipinta in tonalità di blu e grigio per confondersi con le onde dell'Atlantico ed eludere la sorveglianza. A questi si aggiungono droni subacquei e trasbordi in mare aperto, con "navi madre" che trasferiscono il carico a imbarcazioni più piccole al largo delle coste africane, per poi proseguire verso le Canarie o direttamente verso la Spagna continentale.

Per coordinare le operazioni ed evitare le intercettazioni, i trafficanti fanno ricorso a sistemi di comunicazione criptata e satellitare, incluso Starlink. Secondo le stime di esperti citati dal Wall Street Journal, il tasso di intercettazione dei narco-sommergibili da parte delle autorità europee si aggirerebbe tra il 5% e il 10%, una percentuale che secondo gli analisti non è sufficiente a scoraggiare le organizzazioni criminali anche quando uno o due carichi vengono sequestrati.

Il fenomeno ha già causato vittime tra le forze dell'ordine: in Spagna diversi agenti della Guardia Civil sono morti negli scontri con i narcotrafficanti durante inseguimenti in mare, episodi che hanno alimentato le pressioni politiche per un intervento più deciso, anche di tipo militare, contro questi traffici. A differenza degli Stati Uniti, che sotto l'amministrazione Trump hanno adottato una linea di attacco diretto alle imbarcazioni sospette, le autorità europee privilegiano finora la strategia dell'intercettazione e del fermo degli equipaggi, nella speranza di risalire alle reti di distribuzione e ai vertici delle organizzazioni.

23 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Droga e cellulari sequestrati nel carcere di Palermo

Ancora un sequestro di cellulari e droga in carcere. E' accaduto all'Ucciardone di Palermo, dove la Polizia penitenziaria ha sequestrato dieci dispositivi e circa 350 grammi di droga tra marijuana, cocaina, crack e hashish.

Il blitz, che ha visto impegnati circa 80 agenti penitenziari è scattato ieri pomeriggio nella settima sezione dell'istituto penitenziario, che ospita 140 detenuti per reati comuni.

"All'Ucciardone mancano circa 76 unità di Polizia penitenziaria tra ispettori, sovrintendenti e agenti, mentre il sovraffollamento raggiunge la soglia del 125%", dice all'Adnkronos il segretario generale Uil Fp polizia penitenziaria Sicilia, Gioacchino Veneziano, sottolineando come stupefacenti e telefonini arrivino in carcere grazie a droni. Proprio nei giorni scorsi, nel balcone di una donna che vive vicino l'istituto penitenziario era stato trovato un drone con droga destinata ai detenuti.

"Agli uomini e alle donne della Polizia penitenziaria - prosegue Veneziano - va un grande plauso perché pur con una gravissima carenza di personale e con mezzi limitati continuano a svolgere un'importantissima azione di contrasto". L'auspicio per il sindacalista è che "la politica inizi "davvero a pensare di proteggere le carceri da queste situazioni, che le rendono vulnerabili e permeabili. Se il carcere non funziona, la mafia non verrà mai sconfitta". (Adnkronos)

23 SETTEMBRE 2026

USAUSA. Consumo cannabis. Gli studenti percepiscono come sproporzionate le pene

In Massachusetts, il settore della cannabis legale per adulti dai 21 anni in su si è espanso rapidamente. I giovani sono esposti a messaggi confusi e spesso contraddittori sull'uso della cannabis. Nelle scuole, può esserci una discrepanza tra i messaggi, le politiche e le misure disciplinari adottate per l'uso o il possesso di cannabis. Questo studio ha valutato le prospettive e le esperienze dei giovani in merito alle misure disciplinari scolastiche per episodi legati alla cannabis.

Metodi

Questo studio ha utilizzato un approccio di ricerca partecipativa con la comunità per promuovere un rapporto equo tra ricercatori e membri della comunità, sottolineando al contempo che i partecipanti sono esperti delle proprie esperienze di vita. Lo studio si è basato sull'analisi dei dati derivanti da interviste semi-strutturate e approfondite con 18 persone di età inferiore ai 21 anni – l'età legale per il consumo di cannabis – riguardo alle loro esperienze con provvedimenti disciplinari scolastici legati alla cannabis. Abbiamo applicato l'analisi tematica per descrivere le loro prospettive e identificare le situazioni in cui sono stati sanzionati per episodi correlati alla cannabis.

Risultati

Sono emersi quattro temi principali: (1) la sorveglianza dell'uso di cannabis da parte degli studenti è estesa sia nella sfera pubblica che in quella privata; (2) le risposte disciplinari sono percepite come variabili a seconda del tipo di scuola e del gruppo socio-demografico degli studenti; e (3) gli studenti percepiscono le misure disciplinari legate alla cannabis come dannose e sproporzionate rispetto al reato, e (4) invece sostengono la riduzione del danno e una maggiore trasparenza nella gestione dei reati legati alla cannabis da parte delle scuole.

Conclusione

I risultati mettono in luce punti di intervento per approcci disciplinari alternativi che riducano al minimo i danni tra i giovani in età scolare.

23 SETTEMBRE 2026

USAUSA. Un decimo degli anziani ha consumato marijuana nelle ultime 24 ore. Studio

Secondo i risultati di un nuovo studio finanziato dal governo federale, oltre un decimo degli anziani ha fatto uso di marijuana nelle ultime 24 ore.

La ricerca mostra inoltre che tra coloro che consumano cannabis, molti lo fanno semplicemente per sballarsi, ma che anche le ragioni mediche sono frequenti.

I ricercatori dell'Università della California di San Diego e della New York University hanno condotto interviste a 315 adulti di età superiore ai 65 anni, principalmente in parchi pubblici o all'esterno di centri per anziani a New York.

L'uso di cannabis aumenta vertiginosamente tra gli anziani.

Oltre la metà degli intervistati (56%) ha dichiarato di aver consumato cannabis almeno una volta nella vita, il 22% di averne fatto uso nell'ultimo anno, il 16% ha riferito di averne fatto uso nell'ultimo mese e l'11% ha affermato di averne fatto uso nelle ultime 24 ore.

Il motivo più comunemente riportato per l'uso di marijuana era quello di sballarsi (60%), sebbene il 56% abbia affermato di consumare cannabis per alleviare la tensione, il 53% come aiuto per dormire, il 30% per trattare il dolore cronico e il 29% per altri motivi medici, "a conferma di precedenti evidenze che dimostrano come gli anziani usino comunemente la cannabis per gestire questi sintomi o per motivi medici, suggerendo potenziali esigenze cliniche insoddisfatte di cui i medici dovrebbero essere a conoscenza", hanno scritto i ricercatori.

"La cannabis veniva usata più spesso per sballarsi (60,0%), alleviare la tensione (55,7%), dormire (52,9%) o alleviare il dolore cronico (30,0%)."

I tassi di utilizzo relativamente elevati rilevati nell'indagine "suggeriscono che l'uso di cannabis tra gli anziani potrebbe essere più comune e clinicamente significativo di quanto ipotizzato da precedenti studi", hanno scritto i ricercatori nell'articolo, finanziato dal National Institute on Drug Abuse e pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society.

Hanno tuttavia affermato che i risultati potrebbero essere distorti a causa del contesto urbano di New York e della relativa diversità demografica dei partecipanti, oppure a causa di una "possibile riduzione del bias di selezione dovuta al reclutamento di persona, basato sulla comunità, e alla breve somministrazione del questionario, che ha migliorato i tassi di completamento".

Tra coloro che hanno fatto uso ricreativo di marijuana nell'ultimo anno, il fumo è stato di gran lunga il metodo di assunzione più comune, con il 74%. Il 36% ha consumato prodotti alimentari a base di cannabis e il 16% l'ha vaporizzata.

Lo studio ha concluso che le persone anziane e le donne erano meno propense a consumare marijuana rispetto, rispettivamente, agli anziani più giovani e agli uomini .

Un altro studio recente ha rilevato che la marijuana terapeutica aiuta il 91% degli anziani a migliorare il dolore , l'insonnia e i sintomi comportamentali o dell'umore.

Un altro studio recente, finanziato dal governo federale e pubblicato dall'American Medical Association (AMA), ha rilevato che "gli anziani si rivolgono sempre più alla cannabis per la gestione dei sintomi" , e molti sono motivati ​​a provare la marijuana "come alternativa ai farmaci tradizionali a causa delle preoccupazioni relative agli effetti collaterali".

Secondo la ricerca, "con la crescente legalizzazione della cannabis, gli anziani si rivolgono sempre più a essa non solo per uso ricreativo, ma anche per gestire i sintomi associati all'invecchiamento, tra cui dolore, disturbi del sonno e problemi di salute mentale".

Quest'anno l'AMA ha adottato separatamente una risoluzione che riconosce sia i rischi che i potenziali benefici terapeutici dell'uso di marijuana tra gli anziani .

(Marijuana Moment)

23 SETTEMBRE 2026

USAUSA. Minimo storico di studenti che consumano marijuana nelle scuole superiori

Secondo gli ultimi risultati di un'indagine biennale condotta dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), la percentuale di studenti delle scuole superiori statunitensi che fanno uso di marijuana ha raggiunto il minimo storico, nonostante un numero crescente di stati stia legalizzando la cannabis per gli adulti.

I nuovi dati federali, pubblicati lunedì, mostrano che il 12,9% degli studenti delle scuole superiori consuma attualmente cannabis, ovvero ne ha fatto uso almeno una volta negli ultimi 30 giorni. Si tratta di un dato in calo rispetto al 23,1% del 2011, l'anno precedente all'approvazione delle leggi sulla legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo nei primi stati americani.

In altre parole, il numero di studenti delle scuole superiori che fanno uso di marijuana è diminuito di quasi la metà, ovvero del 44%, da quando gli stati hanno iniziato a legalizzare l'uso da parte degli adulti.

Gli ultimi dati mostrano anche una continua diminuzione rispetto alla precedente versione dei dati sull'uso di marijuana del CDC del 2023 , quando il 17% degli studenti delle scuole superiori dichiarava di consumare cannabis.

Il calo costante contraddice le affermazioni degli oppositori della legalizzazione della cannabis, i quali hanno spesso sostenuto che il cambiamento di politica avrebbe portato a un'impennata del consumo tra i giovani. In realtà, secondo il nuovo rapporto federale, è accaduto l'esatto contrario.

"Le affermazioni sensazionalistiche secondo cui le leggi sulla legalizzazione della cannabis per adulti sarebbero collegate a un maggiore consumo di marijuana tra gli adolescenti non sono supportate da dati affidabili", ha dichiarato Paul Armentano, vicedirettore di NORML . "Questi risultati governativi dovrebbero rassicurare i legislatori sul fatto che l'accesso alla cannabis può essere regolamentato legalmente in modo sicuro, efficace e senza influenzare inavvertitamente le abitudini dei giovani."

Oltre al dato relativo al mese scorso, l'indagine sui comportamenti a rischio tra i giovani del CDC del 2025 mostra anche che il numero di studenti delle scuole superiori che hanno consumato cannabis almeno una volta è diminuito dal 39,9% nel 2011 a solo il 25,5% lo scorso anno.

I risultati sono coerenti con quelli di un altro studio federale, il National Survey on Drug Use and Health (NSDUH) del 2025, pubblicato a luglio. Tale studio ha mostrato che l'8,7% delle persone di età compresa tra i 12 e i 17 anni ha fatto uso di marijuana nell'ultimo anno , in calo rispetto al 14,2% del 2011.

Ricerche precedenti suggeriscono inoltre che il consumo di marijuana tra i giovani è generalmente diminuito negli stati che ne hanno legalizzato l'uso agli adulti.

Un rapporto del gruppo di difesa dei diritti dei consumatori Marijuana Policy Project (MPP), ad esempio, ha rilevato che il consumo di marijuana tra i giovani è diminuito in 19 dei 21 stati che hanno legalizzato la marijuana per uso ricreativo , con un calo medio del 35% del consumo di cannabis tra gli adolescenti negli stati che per primi hanno legalizzato la sostanza.

Il rapporto citava dati provenienti da una serie di indagini sui giovani a livello nazionale e statale, tra cui l'indagine annuale Monitoring the Future (MTF), supportata dal National Institute on Drug Abuse (NIDA).

L'ultima versione del rapporto MTF, pubblicata alla fine dello scorso anno, ha rilevato che il consumo di cannabis tra gli studenti dell'ottavo, decimo e dodicesimo anno di scuola superiore "è rimasto stabile" anche se più stati hanno legalizzato la sostanza.

Uno studio separato, finanziato dal governo federale canadese, ha rilevato che i tassi di consumo di marijuana tra i giovani sono diminuiti dopo la legalizzazione della cannabis nel paese .

Un rapporto del governo canadese ha rilevato analogamente che i tassi di consumo giornaliero o quasi giornaliero sia tra gli adulti che tra i giovani sono rimasti stabili negli ultimi sei anni, dopo l'entrata in vigore della legalizzazione nel paese .

Un altro studio statunitense ha riportato una "significativa diminuzione" del consumo di marijuana tra i giovani dal 2011 al 2021 , un periodo in cui più di una dozzina di stati hanno legalizzato la marijuana per gli adulti, evidenziando tassi inferiori sia di consumo nel corso della vita che di consumo nell'ultimo mese tra gli studenti delle scuole superiori a livello nazionale.

Separatamente, una lettera di ricerca pubblicata dal Journal of the American Medical Association (JAMA) nel 2024 affermava che non vi sono prove che l'adozione da parte degli stati di leggi per legalizzare e regolamentare la marijuana per gli adulti abbia portato a un aumento del consumo di cannabis tra i giovani .

Un altro studio pubblicato su JAMA ha rilevato in modo analogo che né la legalizzazione né l'apertura di negozi al dettaglio hanno portato a un aumento del consumo di cannabis tra i giovani .

Nel 2023, inoltre, un funzionario sanitario statunitense ha affermato che il consumo di marijuana tra gli adolescenti non è aumentato "nonostante la legalizzazione a livello statale si sia diffusa in tutto il paese".

(Marijuana Moment)

22 SETTEMBRE 2026

REGNO UNITOREGNO UNITO. Dreifuss a Glasgow: "Non si combatte la droga arrestando le vittime"

Ruth Dreifuss, ex presidente della Confederazione Svizzera ed ex membro della Global Commission on Drug Policy, ha visitato The Thistle, la prima sala di consumo sicuro di droghe aperta nel Regno Unito, situata nell'east end di Glasgow. Come riporta Holyrood, la visita si inserisce in un percorso che Dreifuss porta avanti da decenni: negli anni '90 guidò in Svizzera il passaggio da una politica sui consumatori di droga basata sulla repressione a una fondata sulla riduzione del danno.

La Svizzera aprì la prima sala di consumo al mondo a Berna, quaranta anni prima che Glasgow inaugurasse The Thistle, e introdusse la terapia assistita con eroina come strumento di cura per chi non rispondeva ad altri trattamenti. Per Dreifuss il principio di fondo resta lo stesso: criminalizzare chi fa uso di droghe non risolve la crisi, ma colpisce solo le vittime di un fenomeno più ampio, lasciando intatto il mercato nero controllato dalla criminalità organizzata. Secondo questa impostazione, gli arresti dei consumatori non intaccano l'offerta di droga né la forza delle reti criminali che la gestiscono, ma si limitano ad aggravare le condizioni di persone già fragili.

Nel corso della sua visita, Dreifuss ha espresso preoccupazione per l'inasprimento repressivo che si è verificato in altri contesti dopo fasi di apertura verso politiche di riduzione del danno. Ha citato in particolare la fine anticipata del programma pilota di depenalizzazione della Columbia Britannica, in Canada, interrotto dopo tre anni di sperimentazione, e la trasformazione delle sale di consumo dell'Ontario in centri orientati al recupero piuttosto che al consumo assistito. Si tratta, per Dreifuss, di segnali di un possibile passo indietro rispetto a un approccio che nel tempo ha mostrato di poter salvare vite.

La visita in Scozia è stata organizzata dallo Scottish Drugs Forum. La direttrice dell'organizzazione, Kirsten Horsburgh, e il consigliere comunale di Glasgow Allan Casey hanno definito il lavoro di Dreifuss una fonte di ispirazione per le politiche scozzesi sulla droga. Casey, che ricopre il ruolo di responsabile per i servizi di contrasto alle dipendenze nel consiglio comunale, ha raccontato di aver trascorso diverse ore insieme a Dreifuss durante la visita a The Thistle, ascoltando le sue riflessioni su come la struttura di Glasgow si confronti con l'esperienza pionieristica di Berna.

Non tutti condividono questa lettura. Annemarie Ward, a capo dell'associazione FavorUK, resta tra le voci più critiche nei confronti di The Thistle, che a suo giudizio rischia di danneggiare il percorso di recupero delle persone con dipendenze anziché favorirlo. Il dibattito su The Thistle, aperto a gennaio come progetto pilota triennale nell'east end di Glasgow, rimane dunque aperto tra chi ne sottolinea il valore come intervento di sanità pubblica capace di salvare vite e chi teme che possa consolidare, anziché ridurre, le dipendenze.

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