Giovedì 27 agosto 2026
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Colpita barca sospetta di narcotraffico nei Caraibi: 4 morti

AMERICHE - USA
Notizia ·

Le forze armate statunitensi hanno colpito martedì un'imbarcazione sospettata di trasportare droga nel Mar dei Caraibi, uccidendo quattro persone. L'attacco si inserisce nella campagna, ormai da mesi, condotta dall'amministrazione Trump contro presunti narcotrafficanti in America Latina. Come riporta CBS News, con questo raid il numero di vittime negli attacchi contro imbarcazioni sospette sale ad almeno 227 persone in 68 raid, da quando l'amministrazione ha iniziato quasi un anno fa a colpire quelli che definisce "narco-terroristi".

 

Il Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM), come accade nella maggior parte dei comunicati militari relativi ai raid nel Pacifico orientale e nel Mar dei Caraibi, ha dichiarato di aver colpito presunti trafficanti lungo rotte di contrabbando note. Le forze armate non hanno tuttavia fornito prove concrete che l'imbarcazione trasportasse effettivamente droga, limitandosi a scrivere sul social X che "un'intelligence confermata ha rivelato il coinvolgimento attivo dell'imbarcazione nel narcotraffico".

 

L'attacco di martedì è avvenuto appena due giorni dopo un altro raid nel Pacifico orientale, che aveva ucciso due persone accusate di traffico di droga. Quell'azione era arrivata dopo una pausa di oltre due mesi nella campagna statunitense contro i presunti contrabbandieri.

L'amministrazione Trump sta intanto negoziando accordi con paesi alleati per estendere l'offensiva anche sulla terraferma, in diversi stati dell'America Latina. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato, durante una visita a Panama questo mese, che Colombia, Guatemala e Honduras avrebbero accettato di consentire agli Stati Uniti di condurre operazioni militari congiunte contro i gruppi criminali sul proprio territorio. Il Guatemala ha però smentito di aver raggiunto un simile accordo. L'Ecuador, da parte sua, aveva già avviato missioni analoghe con gli Stati Uniti nel mese di marzo.

 

Il presidente Donald Trump ha definito la situazione un vero e proprio "conflitto armato" con i cartelli latinoamericani, giustificando gli attacchi come un'escalation necessaria per fermare il flusso di droga verso gli Stati Uniti e le morti per overdose che ne conseguono. La sua amministrazione ha però offerto finora poche prove a sostegno delle affermazioni secondo cui le persone uccise fossero effettivamente narcotrafficanti.

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