The Milkman: ascesa e caduta del boss della cocaina Brian Wright

Si chiamava Brian Brendan Wright, ma nell'ambiente criminale britannico e irlandese era conosciuto come "The Milkman", il lattaio, perché come lui "consegnava sempre". Dietro questo soprannome quasi bonario si nascondeva uno dei più grandi trafficanti di cocaina che il Regno Unito abbia mai conosciuto, capace di far entrare nel paese carichi di droga per centinaia di milioni di sterline nascondendo i propri traffici dietro l'immagine rispettabile di appassionato di ippica.
Come ricostruisce The Irish Sun, Wright, nato in Irlanda e cresciuto nel quartiere londinese di Kilburn, costruì negli anni '90 un'organizzazione capace di trasportare tonnellate di cocaina dal Sudamerica verso le coste britanniche utilizzando yacht e imbarcazioni di appoggio. Il sistema di trasporto marittimo si intrecciava con un giro di scommesse e corse di cavalli truccate, usato per ripulire i proventi del narcotraffico: secondo quanto raccolto dagli inquirenti, fantini corrotti venivano pagati con tangenti fino a 5.000 sterline a gara per garantire risultati concordati.
La rete di Wright venne scoperta grazie a un'indagine durata undici anni, che coinvolse forze di polizia e dogane di più continenti. Il punto di svolta arrivò nel settembre 1996, quando le autorità doganali irlandesi fermarono a Cork il peschereccio Sea Mist e trovarono, nascosti in un vano montacarichi, 599 chilogrammi di cocaina, per un valore stimato di circa 80 milioni di sterline: uno dei sequestri di droga più ingenti mai registrati in Irlanda.
L'operazione contro l'organizzazione di Wright, ribattezzata "Operation Extend" dagli investigatori, si estese in seguito a Irlanda, Caraibi, Stati Uniti, Messico, Venezuela, Australia, Francia, Sudafrica, Svizzera, Spagna e Cipro del Nord, e portò complessivamente a 19 condanne in tutto il mondo, senza contare quella dello stesso Wright. Tra il 1998 e gli anni successivi vennero arrestati anche membri della sua stessa famiglia, compreso il figlio Brian Jr, condannato a 16 anni di carcere per importazione di cocaina.
Mentre la rete veniva smantellata pezzo dopo pezzo, Wright riuscì a sottrarsi alla cattura fuggendo prima a Cipro del Nord, territorio privo di trattato di estradizione con il Regno Unito, dove secondo le ricostruzioni acquistò una villa da 300.000 sterline intestata a un amico turco-cipriota. Da lì la sua organizzazione avrebbe continuato a operare pressoché indisturbata. Tornato in Spagna nei primi anni 2000, Wright venne infine riconosciuto e arrestato dalla polizia spagnola a Sotogrande nel marzo 2005, per poi essere estradato nel Regno Unito.
Il processo si tenne alla Woolwich Crown Court e fu tra i più lunghi della storia giudiziaria inglese, articolato in sette procedimenti distinti, uno dei quali durò 14 mesi. Wright si dichiarò sempre innocente, ma nell'aprile 2007 la giuria lo riconobbe colpevole di cospirazione per l'importazione e la distribuzione internazionale di cocaina. Il giudice Peter Moss lo condannò a 30 anni di reclusione, definendolo un criminale "manipolatore, influente e potente" che aveva scelto consapevolmente di giocare "per la posta più alta" pur conoscendo le conseguenze di un'eventuale cattura.
La vicenda di Wright, morto in carcere anni dopo la condanna, è tornata recentemente all'attenzione del pubblico grazie a un podcast della BBC che ne ripercorre la storia attraverso le testimonianze inedite degli agenti che per oltre un decennio ne hanno seguito le tracce, insieme a quelle di alcuni membri della sua stessa organizzazione.