Fentanyl in cambio di armi da guerra: 4 membri del CJNG incriminati

Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha reso pubblica un'incriminazione contro quattro presunti membri del Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG), accusati di aver tentato di acquistare armi da guerra in Repubblica Ceca pagandole con fentanyl e metanfetamina destinati al mercato statunitense. Come riporta Arab News, gli atti giudiziari sono stati resi noti nei giorni scorsi e riguardano uno dei cartelli della droga più potenti del Messico.
Secondo l'accusa, due degli imputati - Edgar Alejandro López Velasco, 44 anni, e Noe Díaz Jiménez, 33 anni - avrebbero negoziato in Repubblica Ceca la vendita di armamenti destinati a "compiere atti di violenza contro cartelli rivali, civili, forze di polizia e personale militare in Messico". L'arsenale, secondo quanto dichiarato dal Dipartimento di Giustizia, comprendeva diversi tipi di mitragliatrici europee, lanciarazzi anticarro (RPG), lanciamortai e relative munizioni e materiale bellico. In cambio delle armi, gli imputati avrebbero pagato con fentanyl e metanfetamina importati negli Stati Uniti per la distribuzione sul territorio americano.
I quattro sospetti - López Velasco, Díaz Jiménez, Leobardo Gaxiola López (detto "Bado"), 63 anni, e José Miguel Alvarado Morales, 23 anni - sono stati arrestati in Repubblica Ceca nella notte tra il 10 e l'11 giugno. López Velasco e Alvarado Morales sono stati successivamente estradati negli Stati Uniti e hanno affrontato la loro prima udienza davanti a un giudice federale a Tampa, in Florida. Per Díaz Jiménez e Gaxiola López l'estradizione risulta ancora in corso.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e ripreso da CBS News, all'interno dell'organizzazione ciascun imputato avrebbe avuto un ruolo specifico: López Velasco sarebbe stato il rappresentante di un membro di alto livello del CJNG, Díaz Jiménez un trafficante di fentanyl con un proprio laboratorio di produzione in Messico, Gaxiola López un intermediario per gli affari di droga e armi, mentre Alvarado Morales avrebbe rappresentato un altro esponente di vertice del cartello.
Le autorità statunitensi collegano il caso anche a un'operazione compiuta in Messico: il 12 giugno la polizia federale messicana ha smantellato un laboratorio di oppioidi sintetici nella città di Zapopan, nello stato di Jalisco, che secondo l'accusa sarebbe stato gestito proprio da Díaz Jiménez.
I quattro devono rispondere di associazione per l'importazione di droga e traffico d'armi; López Velasco, Díaz Jiménez e Alvarado Morales sono accusati anche di associazione a fini di narcoterrorismo e di supporto materiale al terrorismo. Tutti i reati contestati prevedono, in caso di condanna, una pena massima dell'ergastolo.
Il caso si inquadra nella più ampia offensiva giudiziaria che gli Stati Uniti stanno conducendo contro il CJNG, organizzazione che il governo americano ha designato come "organizzazione terroristica straniera" nel febbraio 2025. Secondo quanto riportato da Arab News, nei giorni precedenti l'incriminazione le autorità statunitensi avevano già annunciato accuse contro diversi esponenti di alto rango del cartello, aumentando fino a oltre 100 milioni di dollari la taglia per la cattura dei suoi vertici.
Il CJNG viene descritto dagli inquirenti come un'organizzazione capace di produrre grandi quantitativi di metanfetamina e fentanyl destinati al contrabbando verso gli Stati Uniti, e responsabile anche dell'uso di armamenti di livello militare e droni per colpire le forze dell'ordine messicane, oltre che di estorsioni, traffico di migranti e furto di petrolio e minerali in Messico.