Traffico di droghe. Giordano giustiziato
Le autorità saudite hanno giustiziato un cittadino giordano, Mohammed Abu Zayed, riconosciuto colpevole di traffico di droga. Lo rende noto il ministero degli Interni saudita, aggiornando a 88 le condanne a morte eseguite quest'anno. L'uomo è stato condannato per il contrabbando di anfetamine con la sua auto, come spiega ancora il ministero. La pena capitale è stata eseguita nella regione nordoccidentale di Tabuk, al confine con la Giordania. Il portavoce del ministero degli Interni di Riad, Mansour al-Turki, il mese scorso aveva spiegato che le anfetamine sono stimolanti spesso usati dagli studenti e dai lavoratori nel Regno per aumentare le prestazioni. Il traffico di droga è, insieme all'omicidio, il reato che più frequentemente viene punito con la condanna a morte in Arabia Saudita. Amnesty International ha denunciato che lo scorso hanno sono state condotte almeno 158 esecuzioni in Arabia Saudita, il numero più alto dopo l'Iran (977) e il Pakistan (326). Non si hanno invece dati sulle condanne a morte in Cina.
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