Domenica 23 agosto 2026
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Benzene nei deodoranti spray: la causa milionaria contro i grandi marchi

AMERICHE - USA
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Una vicenda giudiziaria nata da un test di laboratorio ha portato alcuni dei più grandi produttori di deodoranti e antitraspiranti al mondo a pagare milioni di dollari di risarcimenti ai consumatori americani. Al centro della causa c'è il benzene, sostanza chimica classificata come cancerogena, rilevata in decine di prodotti spray venduti con marchi molto noti anche in Europa.

Tutto è partito dalle analisi del laboratorio indipendente Valisure, che nel novembre 2021 ha testato 108 lotti di prodotti antitraspiranti e deodoranti appartenenti a 30 marchi diversi. I risultati hanno rivelato che il 54% dei campioni conteneva benzene rilevabile, con alcuni lotti che arrivavano fino a nove volte il limite di emergenza fissato dalla Food and Drug Administration statunitense, pari a 2 parti per milione. Tra i marchi coinvolti nei test comparivano nomi diffusi anche sul mercato internazionale come Old Spice, Secret, Suave e Tag.

 

Il benzene è una sostanza chimica industriale riconosciuta come cancerogena per l'uomo da agenzie sanitarie e ambientali, ed è stata collegata allo sviluppo di leucemia e altre gravi patologie del sangue. La sua presenza nei deodoranti spray ha destato particolare preoccupazione perché si tratta di prodotti utilizzati quotidianamente, spesso in ambienti chiusi, a differenza di altri prodotti in cui il benzene era già stato rilevato in precedenza, come le creme solari spray.

 

A seguito della denuncia di Valisure, Procter & Gamble ha ritirato dal mercato quasi venti prodotti aerosol il 23 novembre 2021, riconoscendo la presenza del problema nei propri antitraspiranti Old Spice e Secret. Il ritiro ha innescato una serie di cause legali collettive (class action) da parte di consumatori che accusavano l'azienda di non aver adeguatamente controllato i propri prodotti spray per la presenza di sostanze pericolose, esponendo milioni di persone a un rischio di cancro senza alcuna avvertenza in etichetta.

 

Nel maggio 2022 Procter & Gamble ha raggiunto un accordo transattivo da 8 milioni di dollari per chiudere le cause riunite contro l'azienda. L'intesa prevede un rimborso di 3,50 dollari per ogni prodotto acquistato, una cifra pari a circa il 70% del prezzo medio al dettaglio, riservato a chi ha comprato i prodotti coinvolti tra il 4 novembre 2015 e il 31 dicembre 2021.

 

Anche Unilever è stata coinvolta nella vicenda: dopo aver richiamato nell'aprile 2022 i deodoranti della linea Suave 24-Hour Protection Aerosol Antiperspirant per livelli di benzene ritenuti troppo elevati, l'azienda ha accettato nel marzo 2024 un risarcimento da 2 milioni di dollari a favore dei consumatori danneggiati.

 

La contaminazione da benzene non si è limitata al settore dei deodoranti. Altri accordi legati alla stessa sostanza hanno riguardato Coppertone, che nel 2023 ha versato 2,3 milioni di dollari per una causa relativa alle creme solari, e Henkel Corp, che sempre nel 2023 ha corrisposto 1,95 milioni di dollari per chiudere un contenzioso analogo.

 

La vicenda si inserisce in una serie più ampia di scoperte del laboratorio Valisure, già protagonista in passato dell'identificazione di sostanze pericolose in farmaci e prodotti di consumo, tra cui il caso che portò al ritiro globale del farmaco antiacido Zantac per la presenza di un'altra sostanza cancerogena, l'NDMA.

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