Venerdì 28 agosto 2026
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Trump pronto a revocare 200mila visti a chi chiede asilo negli USA

AMERICHE - USA
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L'amministrazione Trump si prepara a cancellare i visti per affari e turismo, le categorie B1 e B2, rilasciati tra il 2016 e il 2026 a circa 200.000 stranieri che hanno presentato o stanno presentando domanda di asilo negli Stati Uniti. Come riporta l'agenzia Al Jazeera, che cita documenti del Dipartimento di Stato e due funzionari statunitensi, se il piano venisse attuato si tratterebbe della più grande revoca di massa di visti nella storia degli Stati Uniti.

 

Il Dipartimento di Stato dovrebbe annunciare il provvedimento nelle prossime settimane, in coordinamento con il Department of Homeland Security. Il portavoce Tommy Pigott ha spiegato l'obiettivo dell'operazione: "Stiamo coordinandoci con il DHS per individuare e revocare i visti non-immigranti di stranieri che sono arrivati negli Stati Uniti dichiarando di essere visitatori a breve termine, ma che poi presentano domanda di asilo per restare qui in modo permanente".

I visti B1 vengono normalmente rilasciati per viaggi d'affari, mentre i B2 coprono turismo, visite a familiari e cure mediche. Chi richiede questi visti deve dichiarare di non avere intenzione di chiedere asilo negli Stati Uniti e dimostrare di voler tornare nel proprio paese d'origine.

Il vicesegretario di Stato Christopher Landau è intervenuto sui social per motivare la stretta: "Le persone negli Stati Uniti e in tutto il mondo sono stufe delle false richieste di asilo", ha scritto su X, aggiungendo che l'asilo non dovrebbe essere una scappatoia per aggirare le leggi sull'immigrazione, ma una tutela riservata a chi è realmente perseguitato.

 

Secondo i funzionari citati dall'Associated Press, la revoca del visto non comporterebbe un'espulsione immediata. Chi ha già una domanda di asilo pendente perderebbe lo status di viaggiatore per affari o turismo, ma verrebbe riclassificato in un'altra categoria mentre la procedura prosegue il suo corso. Il portavoce Pigott non ha voluto confermare il numero esatto di visti che finiranno revocati, spiegando che il processo sarà continuo e che le cifre "restano dinamiche" perché le revoche avverranno "su base progressiva".

 

Il provvedimento si inserisce in una più ampia stretta sull'immigrazione avviata dal presidente Donald Trump durante il suo secondo mandato. Il Dipartimento di Stato ha già inasprito i requisiti per i richiedenti visto, imponendo la comunicazione della cronologia sui social media, il versamento di cauzioni onerose per l'elaborazione delle pratiche e il divieto assoluto di rilascio per i cittadini di alcuni paesi. Negli ultimi 18 mesi il Dipartimento ha già revocato circa 175.000 visti.

 

La misura, qualora confermata, dovrebbe affrontare probabilmente contestazioni legali. Non è un caso isolato: solo pochi giorni fa, un giudice federale di New York ha bocciato un altro provvedimento dell'amministrazione Trump che tentava di bloccare il rilascio di visti ai cittadini di 75 paesi, molti dei quali in Africa, Asia e America Latina, giudicando priva di fondamento giuridico la motivazione addotta dal segretario di Stato Marco Rubio.

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