Farmacie e riduzione del danno: l'esperienza australiana

In Australia le farmacie di comunità stanno diventando un presidio sempre più importante per la riduzione del danno legato all'uso di droghe e alcol, non limitandosi più alla semplice erogazione di ricette mediche. Lo racconta Krishna Nathwani, prima "Harm Reduction Champion" nominata dalla Pharmaceutical Society of Australia (PSA), il ruolo appena istituito per rafforzare la leadership dei farmacisti in questo ambito, sostenuto da una borsa della casa farmaceutica Camurus.
Come riporta Australian Pharmacist, Nathwani ha maturato la propria esperienza all'interno della rete Community Care Chemist di Geelong, in Victoria, dove ha contribuito a integrare in tutte le farmacie del network programmi di naloxone da asporto (il farmaco salvavita in grado di invertire un'overdose da oppioidi) e di scambio di siringhe, oltre al trattamento con buprenorfina iniettabile a lunga durata (LAIB) per la dipendenza da oppioidi. La farmacista ha spiegato di aver maturato la propria passione per la riduzione del danno proprio grazie a questo modello di assistenza incentrato sul servizio, che si è rivelato molto più ampio della sola distribuzione di farmaci.
Tra i casi concreti citati da Nathwani figura quello di una paziente in trattamento con buprenorfina iniettabile che, nel corso del percorso terapeutico, è riuscita a riallacciare i rapporti con la figlia, ad acquistare per la prima volta un'automobile e a riottenere la patente di guida. Un anno dopo la fine del rapporto diretto con la farmacista, la donna si è presentata in farmacia insieme alla figlia, ormai ventenne, per fare insieme il vaccino antinfluenzale: un episodio che Nathwani ha indicato come l'esempio più significativo dell'impatto del programma LAIB sulla vita dei pazienti.
Un altro caso riguarda un paziente che aveva ricevuto in farmacia una dose di naloxone da tenere a disposizione: il farmaco gli ha permesso di intervenire e salvare la vita di un conoscente colpito da overdose durante un festival musicale, dimostrando concretamente il valore della distribuzione preventiva del farmaco anche a persone che non ne fanno uso diretto ma che possono trovarsi a doverlo somministrare a terzi.
Nel suo nuovo ruolo, Nathwani ha già preso parte a diverse iniziative di collegamento tra professionisti sanitari, tra cui l'evento dei Parliamentary Friends of Safe and Quality Use of Medicines dedicato all'importanza del naloxone, oltre a incontri con infermieri specializzati e a una conferenza di medici di base sulla medicina delle dipendenze. Secondo la farmacista, questo confronto tra diverse figure professionali è fondamentale per individuare le criticità ai vari livelli dell'assistenza e sviluppare strategie condivise per affrontarle, non solo per i farmacisti ma per l'intero sistema sanitario.
Tra le priorità indicate da Nathwani per il futuro figurano una maggiore accessibilità ai servizi di riduzione del danno nelle aree rurali dell'Australia, dove la copertura resta più limitata rispetto alle grandi città, e una riforma normativa che uniformi le regole oggi diverse tra le varie giurisdizioni del Paese. Un ulteriore obiettivo riguarda il rafforzamento della formazione universitaria dei futuri farmacisti su riduzione del danno e su un'assistenza libera da stigma nei confronti delle persone che fanno uso di sostanze.
Per sostenere questo percorso formativo, la PSA mette a disposizione gratuitamente un modulo online dal titolo "Enhancing Care for People Who Use Alcohol and Other Drugs in Pharmacy", pensato per fornire ai farmacisti gli strumenti pratici e culturali necessari ad affrontare con competenza e senza pregiudizi le esigenze di questi pazienti.