Giovedì 10 settembre 2026
Menu

Da presunti scafisti allo status di rifugiati politici

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Una vicenda giudiziaria nata a Napoli nel luglio 2024 si è conclusa con un doppio riconoscimento a favore di quattro migranti inizialmente accusati di essere scafisti: prima l'assoluzione penale, poi lo status di rifugiato politico. Come riporta Libero Quotidiano, il 5 dicembre 2025 il tribunale di Napoli aveva assolto quattro richiedenti asilo dall'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, dopo che erano stati detenuti per 17 mesi nel carcere di Poggioreale.

 

I quattro erano stati fermati appena sbarcati a Napoli nel luglio 2024, dopo essere stati recuperati insieme ad altre persone dalla nave della ong SOS Méditerranée, la Ocean Viking. Secondo le testimonianze raccolte a bordo, erano loro ad aver guidato le due imbarcazioni partite dalle coste libiche. Su questa base erano stati identificati come "scafisti" e trasferiti in carcere.

 

Le motivazioni della sentenza sono state diffuse solo di recente. I giudici hanno stabilito che gli imputati dovevano essere assolti perché esisteva un dubbio non superabile sul fatto che la loro condotta fosse stata determinata da una situazione di necessità, provocata dalle violenze e dalle minacce subite da parte di soggetti presumibilmente legati a organizzazioni dedite al traffico di esseri umani. In altre parole, per il tribunale i quattro non erano trafficanti né organizzatori del viaggio, ma persone costrette con la forza a condurre l'imbarcazione per sopravvivere insieme agli altri migranti a bordo.

 

L'assoluzione ha permesso ai quattro di uscire dal circuito penitenziario, pur restando sul territorio italiano in quanto richiedenti asilo, con la procedura per il riconoscimento della protezione internazionale avviata fin dal loro arrivo in Italia. Nel frattempo la Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Napoli ha esaminato alcune delle domande presentate dai quattro uomini, riconoscendo loro all'unanimità lo status di rifugiato politico, la forma di tutela più alta prevista dalla normativa italiana in materia di asilo.

Il caso ha riacceso il dibattito sulle modalità con cui vengono formulate le accuse di scafismo, spesso basate su testimonianze raccolte in modo rapido e concitato nelle ore immediatamente successive agli sbarchi. Le difese dei quattro migranti erano state sostenute dalle avvocate Tatiana Montella e Martina Stefanile, che hanno parlato di una sentenza capace di superare l'automatismo che equipara chiunque sia alla guida di un'imbarcazione a un membro delle organizzazioni criminali che gestiscono le traversate.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →